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  • Giovedì 18 giugno 2026

L’Ucraina ha colpito un’importante raffineria a Mosca

Per la seconda volta in tre giorni, in uno dei più ampi attacchi contro la Russia dall'inizio della guerra

La grossa nuvola di fumo prodotta dall'attacco sulla raffineria a Mosca, 18 giugno 2026 (SOCIAL MEDIA/via REUTERS)
La grossa nuvola di fumo prodotta dall'attacco sulla raffineria a Mosca, 18 giugno 2026 (SOCIAL MEDIA/via REUTERS)
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Nella notte tra mercoledì e giovedì l’Ucraina ha attaccato la Russia con centinaia di droni e ha colpito per la seconda volta in tre giorni un’importante raffineria a Mosca, in uno dei più ampi attacchi compiuti contro la capitale russa dall’inizio dell’invasione ucraina nel 2022.

L’attacco ha provocato vari incendi nel complesso. Il governatore della regione, Andrei Vorobyev, ha detto che le persone ferite negli attacchi sono almeno 16, mentre il ministero della Difesa russo ha detto che i sistemi di difesa aerea hanno abbattuto oltre 550 droni in tutto il paese. 194 di questi erano diretti verso Mosca, ha specificato il sindaco Sergei Sobyanin; a causa degli attacchi è stata decisa la chiusura di tutti e quattro gli aeroporti della città per buona parte della mattinata.

Sui social stanno circolando molto alcuni video degli incendi in corso alla raffineria, con alte colonne di fumo sopra la città.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato l’attacco, sostenendo che sia una «risposta completamente giustificata» agli attacchi compiuti dalla Russia sulle città ucraine fin dall’inizio della guerra. L’attacco mostra gli imponenti avanzamenti tecnologici dell’Ucraina, che è sempre più in grado di usare i droni per colpire con precisione obiettivi anche molto distanti dal proprio territorio, come Mosca, che si trova a circa 800 chilometri dal confine ucraino.

La raffineria colpita dall’attacco si chiama Raffineria Mosca, ed è anche nota con il nome di Raffineria Kapotnya. È una delle più grandi della Russia, e secondo lo Stato maggiore ucraino ha una capacità di lavorazione di oltre 12 milioni di tonnellate di petrolio greggio all’anno: rifornisce circa il 40 per cento del fabbisogno di carburante della regione della capitale e fornisce inoltre carburante per l’aviazione a tutti e quattro i principali aeroporti di Mosca. L’Ucraina l’aveva già colpita martedì, interrompendo temporaneamente le sue attività.

Nelle ultime ore l’Ucraina ha colpito anche altre parti della città, così come la regione di Rostov, che si trova nella parte meridionale del paese, vicino al confine con l’Ucraina, e alcuni territori ucraini attualmente occupati dall’esercito russo.

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