La cattedrale della Dormizione di Kiev è stata colpita da un attacco russo con missili e droni

L'attacco russo al monastero di Pechersk Lavra a Kiev, in Ucraina, 15 giugno 2026. (AP/Evgeniy Maloletka)
L'attacco russo al monastero di Pechersk Lavra a Kiev, in Ucraina, 15 giugno 2026. (AP/Evgeniy Maloletka)

Nella notte tra domenica e lunedì la Russia ha compiuto un nuovo grande attacco su Kiev, la capitale dell’Ucraina. Tra gli obiettivi colpiti c’è anche uno dei siti religiosi più importanti del paese: la cattedrale della Dormizione, parte del monastero delle grotte di Kiev, conosciuto anche come Pečerska Lavra. Foto e video circolati sui social mostrano il tetto della cattedrale in fiamme. Il metropolita Epifanio, capo della chiesa ortodossa ucraina, ha condannato l’attacco definendolo un crimine «contro l’umanità, contro la storia e contro il cristianesimo». Sono stati colpiti anche alcuni edifici residenziali: almeno quattro persone sono morte e 23 sono rimaste ferite. Secondo le prime ricostruzioni, nell’attacco sarebbero stati lanciati quasi 500 droni e più di 50 missili.

Il monastero delle Grotte di Kiev è un vasto complesso di monasteri e chiese. Fu costruito tra l’Undicesimo e il Dodicesimo secolo, e diventò presto uno dei più importanti centri spirituali del cristianesimo ortodosso nell’Europa orientale. Per la sua importanza culturale e spirituale, il complesso è stato inserito nella lista dei patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.