Il tribunale di Palermo ha sospeso le udienze per un guasto ai condizionatori

Almeno fino a lunedì, mentre vengono riparati gli impianti; i processi più urgenti si celebreranno con ventilatori e condizionatori mobili

Il nuovo palazzo di giustizia di Palermo (Wikimedia Commons)
Il nuovo palazzo di giustizia di Palermo (Wikimedia Commons)
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Al nuovo palazzo di giustizia di Palermo le udienze sono state sospese fino a lunedì 29 giugno per via di un guasto ai condizionatori che ha reso molto difficile, con l’ondata di calore in corso, la celebrazione dei processi. Il presidente del tribunale Piergiorgio Morosini ha detto che sono stati attivati i lavori di riparazione degli impianti, ma che è impossibile sapere con certezza quando il sistema riprenderà a funzionare correttamente.

Morosini ha detto che le udienze da celebrare con urgenza si terranno comunque all’interno delle aule del vecchio palazzo di giustizia, con il supporto di ventilatori e climatizzatori mobili per rinfrescare gli ambienti. A Palermo ci sono un vecchio e un nuovo palazzo di giustizia, separati dalla Piazza della Memoria, dedicata ai magistrati uccisi dalla mafia. Il palazzo più vecchio risale al 1957 mentre quello nuovo diventò operativo nel 2002.

In tribunale il caldo ha creato, secondo Morosini, «una grave situazione di disagio per magistrati, personale amministrativo, avvocati, ausiliari, utenti e detenuti che partecipano alle udienze penali e che operano nel palazzo di giustizia».

Il bollettino del ministero della Salute (che segnala il livello di rischio connesso alle ondate di calore con una scala di bollini che va dal verde al rosso), aveva previsto a Palermo un bollino giallo nel corso della settimana e arancione nelle giornate di sabato e domenica, più vicine al picco di calore di questa ondata, atteso per la giornata di lunedì.

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