La sorprendente crescita economica della Corea del Nord
È dovuta all'aiuto di Russia e Cina e confermata da vari fattori, tra cui la prima visita di Xi Jinping in sette anni

L’economia della Corea del Nord sta andando sorprendentemente bene. Non lo sappiamo da dati ufficiali – il regime nordcoreano, notoriamente chiuso, non li pubblica – ma da stime dell’intelligence sudcoreana, che monitora attentamente il paese vicino, oltre che dalle testimonianze di turisti e diplomatici che hanno visitato il paese. Hanno visto nuove infrastrutture, palazzi di recente costruzione e, almeno nella capitale Pyongyang, vari segni di un più diffuso benessere, come smartphone e automobili moderne.
La situazione è così notevole che il Wall Street Journal ha definito la Corea del Nord «la più sorprendente storia di successo economico al mondo». Questa settimana il presidente cinese Xi Jinping andrà a Pyongyang per la sua prima visita di stato in sette anni: anche questo è un segno del rinnovato rispetto internazionale verso il dittatore nordcoreano Kim Jong Un.
I risultati economici nordcoreani non devono essere esagerati: la Corea del Nord rimane uno dei paesi più poveri del mondo. La più recente stima della crescita economica del paese, fatta dall’intelligence sudcoreana e relativa al 2024, è del 3,7 per cento. È un dato molto positivo, ma non eccezionale. Il PIL del paese è minuscolo rispetto non soltanto a quello della Corea del Sud, ma di molti paesi in via di sviluppo.
Nonostante questo il cambiamento è stato notevole ed è avvenuto in pochi anni. Nel 2021 la Corea del Nord fu colpita brutalmente dalla pandemia da coronavirus. Il paese tenne completamente chiusi i suoi confini per anni e l’economia ebbe un tracollo eccezionale. Kim Jong Un, un dittatore che gode di un peculiare culto della personalità, fu costretto a chiedere scusa alla popolazione.
Le cose cambiarono nel 2023, quando la Corea del Nord cominciò prima a vendere armi alla Russia per la guerra in Ucraina, e poi fece un’alleanza militare che comportò l’invio in Russia di 15mila soldati nordcoreani. Si stima che la Corea del Nord abbia ottenuto circa 10 miliardi di dollari soltanto dalla vendita di armi. Sembra una cifra limitata, ma bisogna considerare che l’intero PIL del paese è di 27 miliardi (per paragone: quello dell’Italia è poco sopra i 2.000 miliardi; quello della Corea del Sud è poco sotto). In questo contesto, 10 miliardi possono fare la differenza.
L’alleanza militare ed economica con la Russia si è poi estesa, e ha provocato un’altra conseguenza: la Cina, che ha sempre ritenuto la Corea del Nord un partner minore e spesso fastidioso, ha cominciato a temere di perdere la sua storica influenza sul paese. Il regime di Xi Jinping ha iniziato così ad aprirsi all’economia nordcoreana, esportando smartphone, automobili, componenti tecnologici, aiuti economici.

Vladimir Putin, Xi Jinping e Kim Jong Un a Pechino nel settembre 2025 (Korean Central News Agency/Korea News Service via AP, File)
Formalmente la Corea del Nord è sotto uno strettissimo regime di sanzioni delle Nazioni Unite che limitano le sue capacità di commerciare con l’estero. Russia e Cina hanno a lungo rispettato queste sanzioni e formalmente continuano a farlo, ma negli ultimi anni sono aumentate le prove di frequenti violazioni che hanno contribuito alla crescita economica nordcoreana.
Kim Jong Un ha usato le nuove risorse economiche con una certa efficacia. Ha investito in infrastrutture, palazzi moderni e fabbriche. Ha istituito al confine con la Cina delle “zone economiche speciali” in cui i commerci sono relativamente più liberi, per generare maggiore ricchezza (una strategia che la stessa Cina aveva usato negli anni Settanta e Ottanta). Ha inaugurato resort turistici e aumentato le importazioni di petrolio oltre i limiti imposti dalle sanzioni ONU.
Alcuni turisti e visitatori che sono stati in Corea del Nord di recente raccontano che negli ultimi mesi a Pyongyang si sono diffuse app per chiamare i taxi simili a Uber, che hanno aperto nuovi ristoranti e i pagamenti online sono diventati più accessibili.
Per decenni le fotografie satellitari della penisola coreana di notte hanno mostrato la ricca Corea del Sud perfettamente illuminata e la povera Corea del Nord estremamente buia. La situazione non è cambiata più di tanto, ma l’illuminazione di Pyongyang è triplicata negli ultimi anni.
Non è chiaro se questo successo economico durerà, né quanto sia distribuito tra la popolazione comune o fuori dalla capitale. Tutti i visitatori stranieri che entrano in Corea del Nord sono strettamente sorvegliati e possono vedere soltanto quello che il regime decide di mostrare loro.



