Israele ha intensificato i bombardamenti sul Libano
Tra martedì e mercoledì gli attacchi hanno ucciso 35 persone in tutto il paese e sono aumentate anche le operazioni di terra, nonostante il cessate il fuoco

L’esercito israeliano ha ricominciato a bombardare il Libano con un’intensità che non si vedeva dal cessate il fuoco di aprile. Tra martedì e mercoledì i bombardamenti israeliani hanno ucciso almeno 35 persone. Hanno colpito in particolare la città di Tiro e altre aree del sud, oltre alla valle della Bekaa, nell’est.
L’esercito israeliano ha detto che soltanto martedì ha colpito più di 100 obiettivi legati a Hezbollah, il gruppo militare sciita alleato dell’Iran. È una formulazione che usa spesso per giustificare gli attacchi e presentarli come militari, ma spesso colpisce aree residenziali uccidendo decine di civili.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva annunciato che avrebbe ordinato di intensificare gli attacchi in un video sui social lunedì, nonostante resti in vigore – e sia stato prorogato fino a fine luglio – il cessate il fuoco tra Israele e Libano (che però non coinvolge Hebzollah). Nonostante l’accordo comunque aveva sempre continuato a bombardare, anche se non con l’estensione delle ultime ore, e occupare parte del territorio libanese.
Martedì l’esercito israeliano ha annunciato inoltre di aver ripreso le operazioni di terra anche fuori da quella che definisce “zona cuscinetto”, una fascia di territorio che si estende per una decina di chilometri a nord del confine israeliano, e che ha occupato settimane fa cacciando la popolazione libanese. Mercoledì l’esercito ha emesso un nuovo ordine di evacuazione per la popolazione che risiede a sud del fiume Zahrani, circa 40 chilometri a nord del confine.

Macerie causate dai bombardamenti israeliani a Burj al Shemali, nel sud del Libano (AP Photo/Mohammed Zaatari)
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Nella notte fra martedì e mercoledì Hezbollah aveva lanciato un «proiettile» contro Israele, facendo suonare le sirene antiaeree. L’esercito israeliano non ha specificato che tipo di proiettile, se un razzo, un drone o altro. È finito in un campo e non ha causato danni.
Martedì Israele ha bombardato anche la Striscia di Gaza: mentre la sera erano in corso i preparativi per le festività per l’Eid al Adha (cioè la “festa del sacrificio”, una delle più importanti nell’Islam) ha lanciato missili contro i piani superiori di un edificio che si affaccia su una piazza della città di Gaza, nel nord, in quel momento affollata per le celebrazioni. Fonti palestinesi che lavorano negli ospedali locali hanno detto che almeno tre persone sono state uccise nell’attacco.
L’esercito israeliano ha detto che l’obiettivo era il capo militare di Hamas, Mohammed Odeh, la cui uccisione è stata confermata mercoledì dal ministro della Difesa Israel Katz. Il predecessore di Odeh come capo militare di Hamas, Izz al Din al Haddad, era stato ucciso in un attacco simile 12 giorni fa.
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