L’esercito israeliano ha ripreso le operazioni di terra nel Libano meridionale

Soldati israeliani al confine col Libano in una foto del 19 maggio
Soldati israeliani al confine col Libano in una foto del 19 maggio (EPA/ATEF SAFADI)

L’esercito israeliano ha iniziato una nuova operazione di terra nel Libano meridionale, spingendosi per la prima volta oltre la “zona cuscinetto” che ha continuato a occupare dopo il cessate il fuoco con il governo libanese in vigore dallo scorso 16 aprile. Questa zona, da cui è stata sfollata la popolazione, si estende per una decina di chilometri oltre il confine e al momento non si sa quanto oltre sia andato l’esercito, né l’estensione dell’operazione.

Le forze armate israeliane hanno motivato l’operazione sostenendo che serva a contrastare i lanci di droni del gruppo libanese Hezbollah, appoggiato dall’Iran e che non ha riconosciuto le trattative che hanno portato al cessate il fuoco. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha sostenuto che l’esercito sta prendendo il controllo di «posizioni strategiche» per rafforzare la “zona cuscinetto”, senza dare ulteriori dettagli.

Nella notte tra lunedì e martedì le forze israeliane avevano bombardato un centinaio di postazioni ricondotte a Hezbollah, uccidendo almeno 11 persone, e lunedì Netanyahu aveva annunciato maggiori attacchi contro il gruppo.

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