In Iran sta riprendendo a funzionare Internet
Era bloccato dal regime da fine febbraio: ma potrebbero volerci settimane perché la connessione torni stabile in tutto il paese

In Iran sta venendo parzialmente ripristinata la connessione Internet, che era bloccata dal regime dallo scorso 28 febbraio, quand’era iniziata la guerra in Medio Oriente. Il ripristino è stato annunciato dal vicepresidente iraniano, Mohammad Reza Aref, ma risulta anche alle principali piattaforme di monitoraggio, come NetBlocks, che però chiariscono che al momento è parziale e non è esteso a tutto l’Iran. Se la connessione si stabilizzasse nelle prossime ore, potrebbero comunque volerci settimane prima che torni attiva anche nelle regioni più remote.
Il blocco di Internet è una misura di controllo del regime sulla popolazione: nella fase precedente della guerra, mentre erano in corso i bombardamenti, serviva a impedire che fossero noti all’estero i danni causati dagli attacchi di Israele e Stati Uniti. Ha avuto effetti negativi anche sull’economia iraniana, già disastrata, danneggiando il settore digitale e l’economia informale, molto diffusa. Peraltro Internet era già stato bloccato a gennaio, per consentire l’enorme e brutale repressione delle grandi proteste contro il regime.
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La leadership iraniana ha presentato il ripristino come un segnale di distensione e ha sostenuto che avverrà in modo graduale. L’obiettivo è comunque mantenere in vigore la rigida censura: il ripristino è gestito da una nuova agenzia per il cyberspazio istituita dal presidente Masoud Pezeshkian, che ha scarso potere nel regime. Lunedì l’agenzia Fars, vicina ai ben più potenti Guardiani della rivoluzione, aveva riferito che i militari avevano espresso dubbi sul ripristino ed è possibile che cerchino di ostacolarlo.



