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  • Lunedì 18 maggio 2026

Il risultato più significativo delle elezioni in Andalusia è che i Socialisti hanno perso

E hanno perso male: quanto sarà di destra il prossimo governo della regione spagnola dipenderà anche da Vox

I volantini elettorali della candidata presidente del Partito Socialista alle elezioni regionali in Andalusia, l’ex ministra delle Finanze María Jesús Montero, l'8 maggio del 2026 (Lex Zea/Contacto via ZUMA Press/ANSA)
I volantini elettorali della candidata presidente del Partito Socialista alle elezioni regionali in Andalusia, l’ex ministra delle Finanze María Jesús Montero, l'8 maggio del 2026 (Lex Zea/Contacto via ZUMA Press/ANSA)
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Le elezioni regionali di domenica in Andalusia – una delle comunità autonome della Spagna – sono state vinte dal Partito Popolare, di centrodestra. L’esito del voto ha confermato una tendenza che si sta vedendo da un po’ nel paese: un calo dei consensi significativo per il Partito Socialista (PSOE, la sigla in spagnolo) del primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, e una crescente centralità del partito di estrema destra Vox.

Al momento Vox sembra l’unico con cui il Partito Popolare (PP) potrebbe allearsi per raggiungere la maggioranza dei seggi al parlamento regionale e poter dare così la fiducia a un nuovo governo regionale espresso dal PP.

I Socialisti sono arrivati secondi con il 22,7 per cento dei voti e hanno perso due seggi, passando da 30 a 28. Per loro è il risultato peggiore in Andalusia da quando si tengono le elezioni regionali, cioè dal 1982. L’Andalusia è una regione che il PSOE ha governato per decenni, anche superando il 50 per cento dei consensi, di cui però ha perso il controllo alla fine del 2018 con la prima vittoria di una coalizione di destra guidata dai Popolari.

L’altro risultato significativo è quello di Vox in rapporto ai voti del Partito Popolare. Vox ha preso quasi il 14 per cento dei voti, una percentuale poco più alta delle ultime elezioni nel 2022, e ha ottenuto in tutto 15 seggi (uno in più del 2022). Pur senza guadagnare molto, la sua centralità è aumentata per il calo fatto registrare dal PP, che ha ottenuto il 41 per cento dei voti pari a 53 seggi, 5 in meno rispetto al 2022 e 2 in meno dei 55 che gli servirebbero per avere la maggioranza assoluta nel parlamento regionale.

Per questo il PP deve allearsi con qualcuno e Vox sembra essere l’opzione più naturale. Un accordo fra Partito Popolare e Vox sarebbe tutt’altro che inedito: una crescente componente del PP sostiene un’alleanza con l’estrema destra e i due partiti hanno recentemente stretto accordi per governare a livello regionale nelle comunità autonome dall’Extremadura e dell’Aragona.

In Andalusia però la situazione è più complicata: il leader regionale del PP e attuale presidente della regione, Juan Manuel Moreno, ha condotto una campagna elettorale moderata e senza nominare mai una possibile alleanza con Vox, sperando così di convincere abbastanza elettori centristi a votarlo. Non ci è riuscito, e ora deve capire come procedere, anche se non sembra esserci una reale alternativa all’alleanza con Vox.

Allearsi con il Partito Socialista avrebbe un costo politico potenzialmente alto per il PP. Non solo il PSOE è sempre più impopolare per via delle accuse di corruzione rivolte a diverse persone vicine a Sánchez. Le politiche sull’immigrazione promosse dal PSOE – molto favorevoli all’accoglienza e uniche in Europa, almeno in questi anni – sono state assai contestate dalla destra, che non si è risparmiata nel criticare il primo ministro e tutto il suo governo.

Vox per esempio ha insistito molto sulla cosiddetta “priorità nazionale”, un insieme di misure che dovrebbe favorire chi è nato in Spagna nell’accesso ai servizi pubblici e di assistenza sociale. Ha imposto la “priorità nazionale” al centro dei recenti accordi stretti con il PP per governare in Extremadura e in Aragona, ma Moreno ha già detto di non essere d’accordo con questa proposta.

In un editoriale chiamato Il momento della verità, il quotidiano El País ha scritto che «per il Partito Popolare è giunto il momento di vedere se la retorica moderata di Moreno […] è autentica e se egli sarà in grado di resistere alla tentazione di formare una coalizione con l’estrema destra, accettando, come ha fatto il Partito Popolare negli ultimi mesi, concessioni inaccettabili per un partito che aspira a governare la Spagna».

– Leggi anche: Come si fa a regolarizzare mezzo milione di immigrati