L’estetica inconfondibile di Petra Collins
A 33 anni è una delle fotografe più influenti del momento, soprattutto perché “Euphoria” si è – ehm – ispirata molto al suo stile

Nell’ultimo mese sono usciti due video musicali molto attesi di due artiste apprezzate: quello di “Focu ‘ranni” della cantante spagnola Rosalía, e quello di “Drop Dead” di Olivia Rodrigo. Basta guardarli per notare che hanno qualcosa in comune: un’estetica da fotografia su pellicola, romantica ma poco patinata, che gioca col contrasto tra colori tenui e luci soffuse e punti luce scintillanti e pop.
Entrambi sono stati girati da Petra Collins, fotografa che a soli 33 anni è considerata da qualche anno una delle artiste più influenti della fotografia contemporanea. Con il suo lavoro ha plasmato un immaginario e un gusto che oggi hanno grande fortuna soprattutto grazie a Euphoria, serie tv di cui è da poco uscita l’ultima stagione e che ha preso molta ispirazione da Collins pur senza riconoscergliene il merito.
Collins è un’artista e fotografa canadese di origini ungheresi. Ha esposto i suoi lavori in gallerie di fama internazionale come il Museum of Modern Art di New York e la Tate Modern di Londra e ha realizzato grandi campagne pubblicitarie per marchi come Gucci, Adidas e Calvin Klein con piena libertà creativa. Ha fotografato celebrità come Zendaya, Selena Gomez e Cardi B.
Collins scatta quasi esclusivamente su pellicola, senza mai ritoccare le immagini, e i suoi soggetti sono quasi sempre donne e ragazze ritratte in spazi privati – come camere da letto, bagni e salotti – in momenti di ordinaria quotidianità. A darle visibilità per la prima volta era stata Tavi Gevinson, fondatrice di Rookie, una rivista online per ragazze adolescenti molto influente negli Stati Uniti degli anni Dieci, che l’aveva scoperta su Tumblr quando aveva meno di vent’anni. In quel periodo, Tumblr era la principale piattaforma attraverso cui le ragazze costruivano e condividevano i propri riferimenti estetici. In quel contesto, le fotografie di Collins si diffusero e divennero una fonte d’ispirazione per centinaia di migliaia di giovani.
Le sue foto hanno una qualità intima e non patinata, lontana dall’estetica della fotografia di moda tradizionale. I corpi non sono idealizzati, le situazioni sembrano rubate più che costruite appositamente, e c’è spesso una componente di oscurità o inquietudine sotto la superficie delle immagini. Per una mostra del 2016, intitolata 24hr Psycho, ritrasse varie ragazze adolescenti sotto luci colorate, dipingendo lacrime di glitter sulle loro guance: la critica descrisse le immagini come intime, vulnerabili ma anche teatrali.
Quando uscì la prima, apprezzatissima stagione di Euphoria, nel 2019, uno degli aspetti che piacquero di più fu la sua qualità visiva: le luci al neon colorate, il trucco glitterato sugli occhi delle attrici, l’adolescenza ripresa come se fosse un sogno febbricitante. Tanto che è stato immediatamente notato come invece la fotografia della nuova stagione sia decisamente più convenzionale e distante dalle tonalità scure, scintillanti e quasi oniriche della prima.
Quella della prima stagione era un’estetica che riprendeva da vicino il lavoro di Collins, che peraltro aveva lavorato spesso con varie protagoniste della serie, tra cui Zendaya, Barbie Ferreira e Hunter Schafer, ancora prima che Euphoria andasse in produzione.
L’impatto culturale di quell’estetica, negli anni successivi (quando uscì anche la seconda stagione), è stato enorme. Quasi tutte le sfilate della New York Fashion Week dell’autunno 2022 mandarono in passerella modelle con occhi glitterati, tempestati di strass o delineati con colori al neon, in modo palesemente ispirato ai look della serie. Il marchio parigino Coperni si ispirò direttamente alla serie per la sua collezione, riproducendo persino i corridoi scolastici come parte della scenografia della sfilata.
Il trucco delle attrici — occhi lacrimosi di glitter dorato, sopracciglia di strass, eyeliner coloratissimi — diventò un genere a sé, replicato in milioni di tutorial su TikTok e Instagram, e la makeup artist della serie, Doniella Davy, lanciò un suo marchio di cosmetici ispirato direttamente ai look dello show.
Nel 2023 Collins raccontò che le somiglianze tra il suo stile dei primi tempi e la prima stagione di Euphoria non sono casuali. In un’intervista alla testata ungherese Punkt di quell’anno, la fotografa disse che Sam Levinson, il creatore di Euphoria, l’aveva inizialmente contattata per raccontarle che aveva scritto una serie tv ispirata alle sue fotografie, e che voleva che fosse lei a dirigerla.
All’epoca, Collins aveva diretto principalmente video musicali, tra cui quello per la canzone “Boy Problems” di Carly Rae Jepsen, che ha a sua volta molte somiglianze estetiche con la prima stagione di Euphoria, ma era conosciuta soprattutto come fotografa e artista visiva.
Collins raccontò a Punkt che dopo la chiamata di Levinson si trasferì a Los Angeles e lavorò al progetto di Euphoria per circa cinque mesi, occupandosi tra le altre cose del casting e dell’identità visiva della serie. Poi, però, l’azienda le comunicò che non poteva dirigere la serie perché era troppo giovane e inesperta. «Un anno dopo sono uscita dal mio appartamento e ho visto un cartellone pubblicitario di Euphoria», ha detto a Punkt. «Era sostanzialmente una copia del mio lavoro. Mi sono messa a piangere».
Quella parte dell’intervista venne ripubblicata sui social, a partire da Twitter, e venne ripresa da varie testate, tra cui il Daily Beast, BuzzFeed, Jezebel e Collider. Nei giorni seguenti, però, venne rimossa dall’articolo originale, che oggi è ancora online, ma senza quel passaggio. Collins non ha mai ritrattato quello che aveva detto, e anche nella versione aggiornata dell’intervista rimasta online fa riferimento alla vicenda, raccontando che dopo Euphoria aveva dovuto cambiare completamente il suo stile: «È stato un esorcismo», ha detto. «Tantissima gente aveva cominciato a fare foto con quello stile e io non lo sentivo più mio. Avevo bisogno di ritrovarmi». Levinson non ha mai smentito questa storia.
Nonostante la delusione di Euphoria, comunque, negli ultimi anni Collins si è dedicata a diversi progetti di regia, diventando una delle figure più richieste nel settore dei video musicali. Ha collaborato varie volte con Olivia Rodrigo, una delle popstar più in vista degli ultimi anni, per video come “Good 4 U”, “Brutal” e “Bad Idea Right?”, oltre al recente “Drop Dead”, girato al Palazzo di Versailles vicino a Parigi. Al contempo, ha lavorato a vari servizi fotografici per riviste di moda di punta come Vogue, Dazed e i-D, e sta lavorando al suo primo film, di cui però non si sa ancora molto.



