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  • Giovedì 30 aprile 2026

Trump ha minacciato di ritirare alcuni soldati statunitensi dall’Italia

Come ritorsione per il mancato aiuto nella guerra in Medio Oriente, e se l’è presa anche con Spagna e Germania

Donald Trump nello Studio Ovale della Casa Bianca, il 30 aprile
Donald Trump nello Studio Ovale della Casa Bianca, il 30 aprile (AP Photo/Alex Brandon)
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Donald Trump ha detto che potrebbe decidere di ridurre la presenza militare statunitense in Italia e in Spagna, dopo che giovedì mattina aveva minacciato di fare lo stesso con la Germania, accusando gli alleati di non essere stati collaborativi nella guerra in Medio Oriente.

Trump lo ha detto durante un discorso alla Casa Bianca, rispondendo alla domanda di una giornalista che gli aveva chiesto se stesse valutando di ritirare soldati anche dall’Italia e dalla Spagna: «Probabilmente. Perché non dovrei? L’Italia non è stata d’aiuto, la Spagna è stata orribile», ha risposto Trump.

Trump ha accusato entrambi i paesi di non avere aderito alla sua precedente proposta di una missione navale congiunta nello stretto di Hormuz, che peraltro gli Stati Uniti hanno riproposto giovedì. Ha sostenuto anche che non aveva bisogno del loro aiuto e che sbloccare lo stretto serva più a loro che agli Stati Uniti.

Come molte affermazioni di Trump, anche questa sul possibile ridimensionamento dei contingenti statunitensi in Europa va presa con cautela: l’ha detto parlando al condizionale, presentandola come una cosa che potrebbe decidere di fare. Per ridurre la presenza militare in Germania e in altri paesi ci vorrebbero anni, sarebbe costoso e anche controproducente per la logistica delle operazioni militari statunitensi in Medio Oriente, che si appoggiano alle basi europee.

Sono comunque dichiarazioni significative sul piano politico, però. Con la Spagna e il governo progressista di Pedro Sánchez da anni Trump ha un rapporto difficile, proprio per il loro orientamento politico opposto.

– Leggi anche: L’unico paese dell’Europa occidentale che sta dicendo di no a Trump

Il dissidio con l’Italia di Giorgia Meloni, con cui a lungo c’è stata grande sintonia ideologica, invece è più recente. Trump l’aveva criticata per la prima volta a metà aprile, dopo che lei aveva difeso papa Leone XIV dai suoi attacchi. Durante il primo mese di guerra Meloni aveva deluso le aspettative dell’amministrazione Trump, prima escludendo di intervenire nello stretto di Hormuz e poi impedendo in un’occasione agli Stati Uniti di utilizzare la base militare di Sigonella.

Per ora l’unico commento del governo italiano l’ha fatto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha detto all’Ansa che non capirebbe le ragioni del ritiro. «Come è evidente a chiunque, non abbiamo usato Hormuz. E ci siamo anche resi disponibili ad una missione per proteggere la navigazione», ha detto Crosetto. Si riferiva alla disponibilità, data all’Italia, di partecipare alla missione che stanno organizzando Francia e Regno Unito per uno scenario, però, successivo alla fine dei combattimenti.

Prima di prendersela con Spagna e Italia, come detto, Trump ce l’aveva con la Germania. Aveva scritto in un post che il cancelliere tedesco Merz «dovrebbe dedicare più tempo alla risoluzione della guerra tra Russia e Ucraina (in cui è stato del tutto inutile)» invece di interferire in quella in Medio Oriente. Merz e Trump avevano buoni rapporti, almeno fino all’inizio di quest’anno, ma in questi giorni Trump si è indispettito per un discorso in cui Merz aveva detto che l’Iran stava umiliando gli Stati Uniti facendo ostruzionismo ai negoziati.