Un uomo ha sparato fuori da un evento con Trump
Ha cercato di entrare nella sala dove si stava tenendo la cena dei corrispondenti: è stato arrestato, e il presidente è illeso

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(AP Photo/Tom Brenner)
Sabato attorno alle 20:35 (le 2:35 di domenica in Italia) un uomo armato con pistole e coltelli ha sparato ed è stato fermato fuori dalla sala dell’hotel di Washington in cui si stava tenendo la cena dei corrispondenti, l’appuntamento annuale in cui il presidente degli Stati Uniti ospita i giornalisti che seguono la Casa Bianca e tiene una specie di monologo comico. Donald Trump è stato subito portato via dal tavolo a cui era seduto assieme alla first lady Melania Trump, illeso. Nella sala intanto si è subito creata enorme confusione: molti giornalisti e invitati hanno cercato riparo sotto ai tavoli, mentre arrivavano gli agenti armati per gestire la situazione.
L’attentatore non è riuscito a raggiungere la sala: è stato fermato fuori, in un’altra zona dell’hotel, il Washington Hilton, mentre correva per cercare di superare un controllo di sicurezza. Ha sparato almeno un colpo, che ha ferito un agente del Secret Service, l’agenzia governativa che si occupa della sicurezza del presidente. L’agente, che indossava un giubbotto antiproiettile, è sopravvissuto.
La persona fermata è stata identificata come Cole Tomas Allen: ha 31 anni ed è originario di Torrance, in California. Alloggiava come ospite nell’hotel in cui si teneva l’evento e al momento le sue motivazioni precise non sono note. Lunedì verrà sottoposto a una prima udienza in un tribunale federale.
All’evento erano presenti anche il vicepresidente JD Vance e altri membri dell’amministrazione Trump, tra cui il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il segretario di Stato Marco Rubio. Nessuno è stato ferito. Fuori dall’edificio sono arrivati soldati della Guardia nazionale ed elicotteri, e l’evento è stato annullato.
Circa due ore dopo l’accaduto, alle 22:30, Trump ha tenuto una conferenza stampa alla Casa Bianca in cui è apparso in buone condizioni. Ha esordito dicendo: «È stato molto inaspettato», e ha elogiato più volte il lavoro degli agenti di sicurezza.
In seguito il procuratore generale degli Stati Uniti, Todd Blanche, ha dato qualche informazione in più su Allen. Ha detto che le prime indagini hanno chiarito che aveva raggiunto Washington in treno da Los Angeles, passando per Chicago, e che aveva iniziato ad alloggiare all’hotel «uno o due giorni prima» della cena in programma. Blanche ha aggiunto che Allen aveva acquistato le due pistole che aveva con sé negli ultimi due anni, e che secondo i risultati preliminari dell’indagine avrebbe avuto intenzione di colpire proprio i membri dell’amministrazione di Donald Trump, tra cui con tutta probabilità anche il presidente stesso.
Era la prima volta nei suoi due mandati che Trump partecipava alla cena con i corrispondenti: il presidente statunitense ha sempre mantenuto un approccio critico verso i media, accusandoli di trattare in modo fuorviante e fazioso la sua amministrazione e di diffondere “fake news”.
Durante la conferenza stampa ha detto che «è scioccante quando succedono queste cose». Inizialmente aveva pensato che il fragore sentito a causa dei colpi fosse stato causato da un vassoio caduto, e quindi aveva aspettato un attimo per capire cosa stesse succedendo. Poi ha detto che aveva pronto «il discorso più inappropriato di sempre» e ha ripetuto più volte quanto sia pericoloso il suo lavoro. Ha aggiunto di essere «preoccupato da tutto, ma che non si può essere così preoccupati da smettere di funzionare», e ha promesso che l’evento sarà ripetuto entro un mese.
Nel luglio del 2024 un uomo aveva provato a sparare a Trump durante un comizio elettorale a Butler, in Pennsylvania: è l’evento della foto diventata molto nota di lui che alza il braccio con il volto insanguinato a causa di una ferita all’orecchio destro. L’attentatore, Thomas Matthew Crooks, era stato ucciso dagli agenti del Secret Service e in seguito erano state aumentate le misure di sicurezza agli eventi pubblici.
Nel settembre del 2024 era stato arrestato un uomo armato, sospettato di voler sparare a Trump mentre giocava a golf in Florida. Lo scorso febbraio invece un altro uomo armato con un fucile è entrato a Mar-a-Lago, la residenza di Trump in Florida: è stato ucciso dagli agenti della sicurezza.

















