È stato arrestato anche Peter Mandelson
Dopo l'ex principe Andrea, anche l'importante politico Laburista è indagato per i suoi legami con Jeffrey Epstein

È stato arrestato a Londra Peter Mandelson, a lungo uno dei più influenti esponenti del partito Laburista britannico, indagato per i suoi legami con Jeffrey Epstein. Mandelson è sospettato di irregolarità nell’esercizio di una funzione pubblica: la polizia è andata a prenderlo nella sua abitazione di Londra. Sempre per i legami con Epstein la scorsa settimana era stato arrestato e poi rilasciato l’ex principe Andrew Mountbatten-Windsor, indagato per comportamenti illeciti in pubblico ufficio.
Epstein è il finanziere statunitense condannato per aver sfruttato sessualmente ragazze minorenni, suicidatosi in carcere nel 2019. La vicinanza tra lui e Mandelson era nota da tempo, ma poche settimane fa erano emersi documenti nuovi e più compromettenti nei cosiddetti “Epstein files”. Le informazioni risalgono al periodo in cui Mandelson era ministro del Commercio, tra il 2008 e il 2010: all’epoca era molto potente, in pratica il vice del primo ministro Laburista Gordon Brown.
I documenti alludono al fatto che Mandelson e il marito Reinaldo Avila da Silva avessero ricevuto da Epstein pagamenti da decine di migliaia di dollari in cambio di informazioni finanziarie riservate: per esempio, su un importante piano per sostenere l’euro durante la crisi del 2010. Epstein era un noto per essere un finanziere spregiudicato, e avrebbe potuto usare queste informazioni a suo vantaggio.
Mandelson ha avuto una lunga carriera nella politica britannica: è stato più volte ministro e Commissario europeo, ed è considerato uno dei principali ispiratori del “New Labour” nella seconda metà degli anni Novanta. Nel 2024 era stato nominato ambasciatore negli Stati Uniti, ma fu licenziato lo scorso settembre quando divenne pubblico un suo primo coinvolgimento negli Epstein files: i documenti contenevano messaggi affettuosi scambiati con Epstein.
Poche settimane fa, dopo la diffusione delle nuove informazioni, Mandelson si era dimesso dal partito e dalla Camera dei Lord.
– Ascolta Wilson: Il caso Epstein, spiegato bene
Il coinvolgimento di Mandelson negli “Epstein files” ha creato un grosso scandalo all’interno del partito Laburista ed è quasi costato l’incarico all’attuale primo ministro Keir Starmer, che aveva nominato Mandelson come ambasciatore.
L’opposizione ha accusato Starmer e i Laburisti di avere cercato di soprassedere sui rapporti tra Epstein e Mandelson. In un discorso in parlamento Starmer ha riconosciuto che nel 2024 lui e altri membri del governo sapevano che Mandelson fosse amico di Epstein, ma anche che Mandelson non aveva spiegato quanto fosse stretta la loro relazione. Starmer ha detto che Mandelson mentì «ripetutamente» sul tema: «Se avessi saputo quello che so ora, non si sarebbe mai avvicinato al governo», ha detto. Starmer si è scusato per la nomina e per «avere creduto alle sue bugie».



