Tre articoli del Post da ascoltare, letti da chi li ha scritti

Sulla poca creatività del XXI secolo, sulle cose cambiate e su quelle rimaste uguali in Venezuela, e sulla nascita delle Olimpiadi invernali

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Ogni settimana le giornaliste e i giornalisti del Post leggono alcuni degli articoli che hanno scritto, scelti tra quelli più interessanti o significativi, spiegando in un’introduzione le ragioni per cui sono stati pensati e pubblicati. Le registrazioni escono sull’app del Post e sul sito ogni domenica.

Questa settimana Antonio Russo ragiona sul perché rispetto al Novecento siamo meno creativi; Matteo Castellucci spiega come in Venezuela tutto sia come prima, ma anche niente sia come prima; e Alberto Chiumento racconta com’è che esistono le Olimpiadi invernali.

Tutti gli articoli letti fanno parte di una raccolta che si chiama Ascolta e sono disponibili gratuitamente per tutte le persone registrate con il Post. Anche la registrazione al Post è gratuita, e per farla basta premere “play” su uno degli articoli da ascoltare e seguire le istruzioni.

Perché rispetto al Novecento siamo meno creativi?
Gli ultimi 25 anni non reggono il confronto se consideriamo le innovazioni nella musica, nei film, nella letteratura e nell’arte: un nuovo libro individua un colpevole

In Venezuela tutto è come prima, e niente è come prima
È iniziata una fase politica nuova e incerta, ma chi è lì dice che l’economia resta precaria e la repressione è così forte da essere interiorizzata

Com’è che esistono le Olimpiadi invernali
E come sono diventate un evento globale, pur con quella stranezza di avere solo sport su neve e ghiaccio

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