Iniziano i playoff di NFL, senza grandi favorite
Dopo un campionato sorprendente, con la vecchia guardia di quarterback in difficoltà e un po' di nuovi nomi da conoscere

È il momento dei playoff di NFL, le fasi finali del campionato statunitense di football americano (la prima partita è la sera del 10 gennaio) e non c’è una netta favorita per la vittoria finale. Non è una sorpresa, perché questa stagione – iniziata a settembre – è stata sin da subito una delle più imprevedibili degli ultimi vent’anni. Il Wall Street Journal ha parlato della stagione «in cui tutti si sono sbagliati sulla NFL».
In effetti, ai playoff mancheranno alcune squadre che a inizio stagione erano considerate fortissime; mentre altre, ritenute mediocri o addirittura scarse, si sono qualificate. Alcune lo hanno fatto con largo anticipo, altre negli ultimi minuti della loro ultima partita. I Pittsburgh Steelers ci sono arrivati in un modo tanto sorprendente che alcuni tifosi credono di avercela fatta anche grazie a un intervento divino (ma ci arriviamo).
Prima, però, un rapido ripasso. Al campionato di NFL partecipano 32 squadre divise in due conference da 16 ciascuna: la American Football Conference (AFC) e la National Football Conference (NFC). Ognuna di queste due conference è a sua volta divisa in quattro divisioni territoriali: la Nord, la Sud, la Est e la Ovest. Ai playoff si qualificano 14 squadre, 7 della AFC e 7 della NFC: ciascun gruppo è composto dalle 4 vincitrici di ogni divisione (tra le quali una è anche la vincitrice della rispettiva conference) più le migliori 3 fra le squadre rimanenti.
In blu ci sono le vincitrici di conference, in verde le altre vincitrici di divisione, in rosso le restanti qualificate
I Denver Broncos e i Seattle Seahawks hanno conquistato il primo posto nelle teste di serie e si sono così qualificati direttamente ai quarti di finale, e giocheranno con la squadra col ranking peggiore tra quelle che ci accederanno: anche solo per questo notevole vantaggio, sono le due principali favorite. Le altre 12 squadre qualificate dovranno giocare invece il turno delle cosiddette “wild card”, dove ogni squadra è abbinata a un’altra della propria conference con il sistema delle teste di serie: la settima della NFC giocherà contro la seconda, la sesta contro la terza e così via. Ai playoff si giocano solo partite secche.
A giocare il primo turno ci saranno i campioni in carica: i Philadelphia Eagles, che pur essendosi qualificati ai playoff hanno fatto una stagione ben al di sotto le aspettative, e squadre che non andavano ai playoff da cinque o più anni, come i Chicago Bears e i New England Patriots. Bears e Patriots si sono qualificati con largo anticipo, in entrambi i casi con due quarterback molto giovani.
Il quarterback è il ruolo più importante della squadra e quella che avvia tutte le azioni offensive. Quello dei Patriots, Drake Maye, ha 23 anni, è al suo secondo anno in NFL. È considerato così eccezionale che i suoi tifosi lo hanno soprannominato con il suo stesso nome: Drake “Drake Maye” Maye.
Gli Steelers, al contrario, si sono qualificati ai playoff solo all’ultima giornata della regular season (la parte di stagione che precede i playoff) e con un quarterback di 42 anni, Aaron Rodgers, considerato uno dei più forti degli ultimi vent’anni, ma ormai a fine carriera. Nell’ultima partita contro i Baltimore Ravens, loro diretti avversari per il primo posto nella divisione AFC Nord, hanno vinto 26-24 in una gara tesa e combattuta, tra le più emozionanti della stagione.
In questa occasione Rodgers, che non ha avuto una grande annata, ha disputato una bella partita e ha fatto lo spettacolare passaggio per il touchdown della vittoria.
Il pensiero magico di alcuni tifosi – o semplicemente la loro voglia di scherzarci su – li ha portati a ritenere che a suo modo potrebbe aver contribuito tale padre Max, un frate benedettino che poco prima della partita pare abbia benedetto una zona del campo. Proprio in quella zona c’è una porta che, a due secondi dalla fine, i Ravens non sono riusciti a mirare: se ce l’avessero fatta, avrebbero segnato i 3 punti che gli servivano per ribaltare il risultato.
I Ravens erano una delle quattro semifinaliste dello scorso anno e il loro quarterback, Lamar Jackson, ha vinto due volte (nel 2019 e nel 2023) il premio di miglior giocatore della NFL. La loro mancata qualificazione, insomma, è stata alquanto sorprendente, così come la mancata qualificazione dei Detroit Lions e soprattutto dei Kansas City Chiefs.
Negli ultimi dieci anni i Chiefs sono stati la squadra più forte, vincente e in vista della NFL: hanno sempre partecipato ai playoff, prendendo parte per cinque volte al Super Bowl (la finale) e vincendone tre edizioni. Il loro quarterback, Patrick Mahomes, è considerato uno dei più forti di sempre, ma in una delle ultime partite della stagione si è rotto il legamento crociato del ginocchio sinistro: è un brutto infortunio, che potrebbe mettere i Chiefs nei guai anche nella prossima stagione.
Le brutte prestazioni di Lions, Chiefs e Ravens – e di altre squadre che hanno mancato la qualificazione – sono state spesso collegate a quelle dei loro quarterback, che fino a pochi mesi fa erano considerati i più dominanti della lega. E anche alcuni esperti quarterback di certe squadre qualificatesi ai playoff non hanno fatto delle belle stagioni.
Si sta infatti parlando di una nuova generazione di quarterback giovani e forti, alcuni dei quali non hanno mai giocato né vinto una partita di playoff. Andrew Beaton del Wall Street Journal ha parlato di una «nuova ondata di quarterback» e ha scritto che c’è «una grossa possibilità che un quarterback che nessuno si aspetta solleverà il Trofeo Lombardi», la storica coppa della NFL.
In questa nuova generazione di quarterback c’è anche Bo Nix, dei favoriti Denver Broncos. Ha giocato una sola partita di playoff in carriera: l’anno scorso, alla sua stagione d’esordio
I playoff di NFL si potranno vedere su DAZN, anche se non si è acquistato l’NFL Game Pass. Il turno delle wild card durerà fino al 13 gennaio, i quarti di finale saranno tra il 17 e il 19 gennaio, le semifinali il 25 e la notte italiana del 26 e il SuperBowl nella notte italiana tra l’8 e il 9 febbraio.



