(House of Dragon)

15 nuove serie di cui forse parleremo nel 2022

Quella sul “Signore degli Anelli”, una sui Lakers degli anni '80, un'altra su Pamela Anderson e Tommy Lee e un paio tratte da podcast

(House of Dragon)

Nel 2022 è previsto l’arrivo delle nuove stagioni di alcune delle serie più viste e celebrate degli ultimi anni, come Peaky Blinders, Atlanta, Westworld, The Mandalorian, Stranger Things, The Crown, La fantastica signora Maisel, Bridgerton, The Boys, Russian Doll, Better Call Saul e Ozark. E come ogni anno alle nuove stagioni di vecchie serie si aggiungeranno nuove serie o miniserie. È poi molto probabile che succederà qualcosa di simile a quanto successo con Squid Game, che un anno fa non era di certo tra le serie più attese del 2021 eppure è stata quella che più si è fatta notare.

In assenza di sfere di cristallo, queste sono alcune tra le serie che fin d’ora si possono dire le più attese del 2022: per chi ci recita, per la loro attualità o rilevanza, per la peculiarità delle loro storie, per gli investimenti che le hanno precedute o per come si inseriscono in storie e universi narrativi già di successo. Di qualcuna c’è la data di uscita, di altre si sa solo che – a meno di imprevisti – arriveranno entro fine anno.

The Lord of The Rings
Se ne parla da anni, è quasi di certo destinata a diventare la prima serie della storia a costare più di un miliardo di dollari, e arriverà a settembre su Amazon Prime Video, che comprensibilmente ci punta moltissimo. Sarà ambientata migliaia di anni prima delle vicende raccontate in Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien e nelle due relative trilogie cinematografiche di Peter Jackson, avrà un cast senza attori o attrici di grande fama e nel dubbio Amazon si è già messa al lavoro sulla seconda stagione.

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The Gilded Age
La nuova serie di Julian Fellowes, il creatore di Downton Abbey. L’approccio e il tono dovrebbero essere simili, solo che questa volta la storia sarà ambientata nella New York di fine Ottocento e non più nell’Inghilterra del primo Novecento. Ha per protagonista una giovane donna che, dopo la morte del padre, parte dalla Pennsylvania e va a New York per stare con le ricche zie, in un periodo in cui la vecchia aristocrazia a cui le zie appartengono sta soffrendo l’arrivo di una nuova borghesia. È una serie di HBO, che negli Stati Uniti e in altri paesi in cui è presente inizierà a trasmetterla dal 24 gennaio. In Italia arriverà su Sky, ancora non si sa quando.

The Dropout
Una miniserie, tratta da un podcast omonimo, sulla storia di Elizabeth Holmes, fondatrice di una startup biomedica che sosteneva di poter rivoluzionare la sanità con analisi del sangue accuratissime ma i cui prodotti in realtà non funzionavano, che da poco è stata condannata per truffa e rischia fino a vent’anni di carcere. Holmes – che in un film di prossima uscita sarà interpretata anche da Jennifer Lawrence – in questa serie sarà invece Amanda Seyfried. In Italia arriverà su Disney+, non prima di marzo.

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House of the Dragon
La serie prequel di Game of Thrones, che finì nel 2019 e che nel frattempo in molti stanno cercando di replicare con storie di simile ambientazione, senza lo stesso successo. È in parte ispirata ai racconti del libro Fuoco e Sangue di George R.R. Martin, che ha collaborato attivamente alla sua realizzazione. Sarà ambientata un paio di secoli prima degli eventi di Game of Thrones e riguarderà la storia di Casa Targaryen, quella dei draghi. Un sequel sarebbe stata una scelta forse più semplice: invece si è deciso di raccontare tutt’altra storia, ripartendo da zero con nuovi personaggi.

Inventing Anna
È di Netflix e se n’è occupata Shonda Rhimes, una delle produttrici più importanti di Hollywood che per Netflix ha già lavorato a Bridgerton. Arriverà a febbraio ed è ispirata alla vera storia di come Anna Sorokin, nata in Russia nel 1991, riuscì a spacciarsi per una ricchissima ereditiera, e di cosa successe quando si scoprì che non lo era. Come ha scritto Variety, oltre alla storia di Sorokin racconterà la storia di una giornalista che cerca di smascherarla e di come «le due sviluppano un rapporto di amore e odio».

Monster
Una serie Netflix su Jeffrey Dahmer, il serial killer anche noto come “il mostro di Milwaukee”, la cui serie sarà raccontata attraverso gli occhi delle sue vittime. Se ne è occupato Ryan Murphy, uno molto prolifico quando si parla di serie tv.

Halo
Una serie tratta dalla famosa serie di videogiochi con lo stesso nome. Sarà ambientata qualche secolo nel futuro e avrà per protagonista un soldato impegnato in guerra contro gli alieni e interpretato da Pablo Schreiber. La serie, dalla produzione piuttosto tribolata, è di Paramount+, un servizio di streaming che arriverà in Italia nel 2022.

Pachinko
L’adattamento di un romanzo del 2017 scritto da Min Jin Lee, autrice e giornalista statunitense di origini coreane. Come ha scritto l’Hollywood Reporter «inizia con un amore proibito e diventa una grande storia che passa dalla Corea, dal Giappone e dall’America, per parlare di guerra e pace, amore e morte, trionfi e rese dei conti». Arriverà su Apple TV+, che ci ha investito molto.

Ms. Marvel
Un’altra serie ambientata nell’universo Marvel. Arriverà in estate su Disney+, con Iman Vellani – ventenne attrice canadese con origini pakistane – a interpretare Kamala Kahn, il personaggio noto per l’appunto come Ms. Marvel: un’adolescente pakistano-americana appassionatissima di supereroi che finisce per diventare lei stessa supereroina, con la capacità di mutare forma e dimensioni. Visti i ritmi Marvel, sempre nel 2022 sono previste alcune altre serie non in questa lista.

Obi-Wan Kenobi
Un’altra serie ambientata nell’universo di Star Wars. Arriverà in estate su Disney+, con Ewan McGregor che torna a interpretare il maestro Jedi che interpretò in La minaccia fantasma, L’attacco dei cloni e La vendetta dei Sith. Tornerà anche Hayden Christensen, che faceva Anakin Skywalker: siccome la serie sarà ambientata una decina d’anni dopo le vicende di La vendetta dei Sith, nel frattempo è diventato Darth Vader.

Winning Time
Una serie HBO sui Los Angeles Lakers degli anni Ottanta, prodotta da Adam McKay (anche regista del primo episodio) e tratta da un libro del 2014 di Jeff Pearlman. È scripted, recitata, ma in molti si aspettano possa in qualche modo replicare il successo della docuserie The Last Dance, sui Chicago Bulls e soprattutto su Michael Jordan.

Gaslit
Un’altra serie tratta da un podcast, in questo caso Slow Burn, il podcast antologico – che racconta cioè una storia diversa in ogni sua stagione – del sito statunitense Slate. Parlerà dello scandalo del Watergate ma da un punto di vista particolare, con Sean Penn nel ruolo di John Mitchell, amico e stretto collaboratore di Richard Nixon, e con Julia Roberts nel ruolo di sua moglie Martha Mitchell, la vera protagonista della serie. Arriverà su Starz, ancora non si sa quando.

The Sandman
Una serie fantasy e horror tratta dai fumetti di Neil Gaiman, che si è occupato direttamente del progetto. «La trama», spiega Netflix «seguirà i personaggi e i luoghi finiti sotto l’influenza di Morfeo, il signore dei sogni che pone rimedio agli errori cosmici (e umani) da lui commessi durante la sua lunga esistenza». Più in generale, sempre Netflix la presenta come «il ricco connubio di mitologia e fantasy dark in cui la fiction moderna si intreccia con il dramma storico e la leggenda».

Pam & Tommy
Una miniserie sulla relazione, negli anni Novanta, tra l’attrice Pamela Anderson e il cantante Tommy Lee, in particolare sul video porno che girarono e che finì su internet. Disney+, su cui arriverà da febbraio, la presenta come «una storia d’amore, di crimine, nonché un racconto ammonitore che esplora il rapporto tra privacy, tecnologia e celebrità, rintracciando le origini della nostra attuale era della Reality TV in un nastro rubato visto da milioni di persone, che in realtà era destinato solo ai due protagonisti». Sarà diretta da Craig Gillespie, il regista di Tonya, e a interpretare Anderson e Lee saranno Lily James e Sebastian Stan.

Django
Una serie di Sky e Canal+ che «rilegge liberamente e in chiave contemporanea l’omonimo classico western», quello del 1966 di Sergio Corbucci, poi omaggiato da Quentin Tarantino in Django Unchained. Avrà per protagonista l’attore belga Matthias Schoenaerts, i primi episodi saranno diretti da Francesca Comencini e i suoi creatori sono Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, entrambi noti per Gomorra – La Serie. 

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