(Alex Wong/Getty Images)

Facebook ha rimosso per la prima volta un post di Trump sul coronavirus

Il presidente degli Stati Uniti aveva pubblicato una sua intervista a Fox News in cui diceva che «i bambini sono quasi immuni» dal virus

(Alex Wong/Getty Images)

Mercoledì 5 agosto Facebook ha rimosso un post dalla pagina del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che conteneva informazioni sul coronavirus giudicate false dal social network. Trump aveva pubblicato una sua intervista a Fox News in cui diceva che «i bambini sono quasi immuni» dal virus.

In una nota il portavoce di Facebook Andy Stone mercoledì sera ha spiegato che «il video include false affermazioni secondo cui un gruppo di persone» sarebbe immune da COVID-19, il che «costituisce una violazione» della politica di prevenzione della disinformazione su Facebook. Quelle di Trump per il social network sono quindi affermazioni «false e dannose».

La notizia assume ancora più importanza perché è la prima volta che Facebook, che è stata in passato criticata per non aver censurato le affermazioni controverse di Trump, rimuove un contenuto del profilo del presidente. Nello scorso giugno infatti diversi dirigenti e dipendenti di Facebook avevano criticato in modo molto esplicito alcune decisioni prese dal CEO e fondatore della società, Mark Zuckerberg, sull’approccio da tenere riguardo alle proteste contro il razzismo e alle dichiarazioni pubblicate sul social network dal presidente statunitense.

Anche Twitter ha oscurato lo stesso video che era stato pubblicato però non dal profilo ufficiale di Trump ma da quello della sua campagna elettorale e poi condiviso da quello del presidente. Courtney Parella, portavoce della campagna di Trump, ha accusato i social network di essere di parte nei confronti del presidente statunitense e ha detto che «le società di social media non sono gli arbitri della verità».

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