Un cameriere stende la tovaglia su un tavolino all’esterno dello storico Caffè Florian, in piazza San Marco, il 12 giugno 2020. (ANSA/ANDREA MEROLA)
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  • venerdì 12 Giugno 2020

Le notizie di venerdì sul coronavirus in Italia

Sono stati rilevati 393 nuovi casi positivi e 56 morti nelle ultime 24 ore, in Campania c’è stato un ricalcolo dei casi totali

Un cameriere stende la tovaglia su un tavolino all’esterno dello storico Caffè Florian, in piazza San Marco, il 12 giugno 2020. (ANSA/ANDREA MEROLA)

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati registrati 393 casi di contagio da coronavirus e 56 morti, secondo i dati diffusi venerdì dalla Protezione Civile. Il dato dei contagiati totali risente però di quello della regione Campania, dove la Protezione Civile informa che c’è stato un ricalcolo dei casi totali e sono state sottratte 230 unità. Le persone attualmente ricoverate in terapia intensiva sono 227, 9 in meno rispetto a ieri. I tamponi totali processati a oggi sono 4.514.441, 70.620 più di ieri. I nuovi pazienti “guariti o dimessi” sono 1.747, per un totale di 173.085. Oggi sette regioni non hanno registrato contagi: Basilicata, Calabria, Molise, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, e altre nove regioni ne hanno registrati meno di dieci ciascuna.

In Lombardia sono stati registrati 272 nuovi casi di contagio. Il bilancio lombardo continua a essere di gran lunga il peggiore d’Italia e ammonta complessivamente a 91.204 casi di contagio e 16.405 morti. Nella provincia di Milano i nuovi casi di contagio accertati oggi sono stati 88 (ieri 71), di cui 56 a Milano città (ieri 34).

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Secondo i dati raccolti dalla Johns Hopkins University, che dall’inizio dell’epidemia tiene conto del totale dei casi positivi e dei morti per coronavirus registrati nel mondo, l’Italia è il terzo paese europeo per numero di contagiati, con 236.142 casi accertati, dietro il Regno Unito e la Spagna, e il secondo per numero di morti (34.167), dietro solo al Regno Unito.

Questi, comunque, sono numeri da prendere con estrema cautela: in Italia, così come in moltissimi altri paesi del mondo, il numero dei casi positivi accertati comprende solo le persone che sono risultate positive al tampone, ma non le centinaia di migliaia di persone che hanno contratto il virus e non hanno mai fatto il test, e che quindi non sono mai rientrate nei conteggi ufficiali. Un discorso simile si deve fare per il numero dei morti, e anche il numero dei guariti e dimessi deve essere preso con le molle (qui c’è la spiegazione lunga sui numeri e sulle necessarie prudenze da avere nell’interpretarli).

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Le altre notizie di oggi
Domani inizieranno a Villa Pamphili a Roma i cosiddetti Stati generali voluti dal presidente del consiglio Giuseppe Conte. Il programma in dieci punti prevede di realizzare, grazie agli spunti arrivati dai politici e tecnici ospiti dell’evento, un piano per l’utilizzo dei fondi che potrebbero arrivare dal Recovery Fund europeo per garantire all’Italia un rilancio economico dopo la crisi dovuta all’emergenza da coronavirus.

Tra i punti in programma ci sono interventi per colmare il digital divide fra le diverse aree del paese che durante il periodo di lockdown si reso più visibile, soprattutto per quanto riguarda la didattica a distanza. Fra le opere previste c’è il completamento della rete nazionale della fibra ottica, l’estensione della banda larga e l’accesso al 5G. Il piano prevederebbe anche il completamento dei numerosi grandi cantieri fermi e in particolare il potenziamento dei treni ad alta velocità per il Sud del paese. In programma c’è anche l’ampliamento dei porti, la modernizzazione della rete idrica e l’investimento sulle fonti rinnovabili. Sul tavolo degli Stati generali ci sono anche le riforme su cui Partito Democratico e Movimento 5 Stelle si sono maggiormente scontrati in questi nove mesi di governo: il taglio delle tasse e il processo penale.

Ieri sera il presidente del consiglio Conte in diretta da Palazzo Chigi ha annunciato di aver firmato un nuovo Dpcm che prevede la riapertura dei centri estivi, anche da 0 a 3 anni. Inoltre, ha annunciato Conte, «riprendono gli spettacoli con alcune cautele». Restano invece sospese fino al 14 luglio tutte le attività legate a sale da ballo, discoteche all’aperto e al chiuso, ma anche fiere e congressi. Potranno riaprire centri benessere e terme, ha chiarito il presidente del Consiglio, «sempre che ci sia compatibilità con l’andamento dell’epidemia».

Per quanto riguarda lo sport, Conte ha confermato che nel Dpcm è previsto che da oggi 12 giugno riprendano gli eventi e le competizioni sportive a porte chiuse, quindi anche la Coppa Italia di calcio, senza la presenza di pubblico «nel rispetto dei protocolli che sono stati emanati dalle rispettive federazioni sportive al fine di prevenire occasioni di contagio». Il 25 giugno invece si valuterà sull’opportunità di permettere la ripresa degli sport amatoriali di contatto, in base alle condizioni epidemiologiche delle singole regioni che saranno accertate dal ministro dello Sport e da quello della Salute.

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Intanto oggi Conte è stata ascoltato per più di tre ore dalla pm di Bergamo Maria Cristina Rota sulla mancata istituzione della zona rossa nei comuni lombardi di Nembro e Alzano Lombardo, nonostante ci fosse stato un picco di casi di coronavirus nell’area già dalla fine del mese di febbraio. Dopo Conte hanno parlato con la pm, anche loro come testimoni informati sui fatti, la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e il ministro della Salute Roberto Speranza. Alla pm hanno già riferito nei giorni scorsi il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore al welfare Giulio Gallera.

Oggi Conte, in un’intervista a Repubblica, ha detto di non temere di essere indagato per epidemia colposa, il reato ipotizzato dai magistrati di Bergamo. «Ho agito in scienza e coscienza» ha detto Conte. Alla domanda se oggi prenderebbe una decisione diversa sull’istituzione delle zone rosse per Nembro e Alzano Lombardo, il presidente del Consiglio ha risposto seccamente di no e che rifarebbe tutto quello che ha fatto.

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Dall’ultima analisi mensile dell’INAIL risulta che dal 16 al 31 maggio sono stati registrati 3.600 casi di contagi da coronavirus sul lavoro: il totale sale a 47mila. I decessi sono 208 (+37): la provincia in cui si sono registrati più decessi è quella di Bergamo.

I lavoratori maggiormente colpiti dal contagio sono sono quelli che lavorano nell’ambito sanitario, di cui l’84 per cento sono infermieri: il 71,7 per cento di tutti i contagiati sono donne e l’età media dei lavoratori che hanno contratto il coronavirus è di 47 anni per entrambi i sessi.

All’ospedale San Raffaele Pisana di Roma il numero dei contagi del nuovo focolaio è salito a 93. Per l’Unità di crisi COVID-19 della regione Lazio si tratta di una situazione che dimostra che «il sistema dei doppi controlli sta funzionando, grazie alla tempestività degli interventi messi in atto sono stati individuati questi nuovi casi che erano negativi ai tamponi precedenti». I nuovi contagiati sono 14 pazienti, tutti collegabili con i primi pazienti positivi nella struttura, e 2 operatori sanitari. «I pazienti sono tutti in trasferimento verso l’Istituto Spallanzani ed è stato dato mandato alla struttura San Raffaele di comunicare tempestivamente le informazioni ai famigliari», ha specificato la regione.

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