(Kirsty Wigglesworth - Pool/Getty Images)
  • Mondo
  • martedì 22 ottobre 2019

Cos’è questa storia sui rapporti tra i principi Harry e William

Al netto della fuffa da tabloid qualcosa c'è: Harry ha detto che lui e William hanno «preso strade diverse»

(Kirsty Wigglesworth - Pool/Getty Images)

La sera del 20 ottobre il canale britannico ITV ha trasmesso un documentario in cui il principe Harry ha parlato in modo piuttosto diretto del suo rapporto con il fratello maggiore, il principe William, erede al trono del Regno Unito. Nel documentario Harry ha fatto capire che il rapporto tra i due non attraversa un buon periodo – confermando quindi almeno in parte certe voci degli ultimi mesi – ma ha anche avuto parole di affetto per il fratello. Nel documentario sia Harry che Meghan hanno raccontato di aver sofferto molto per il trattamento che ricevono dai tabloid britannici.

Il principe William non ha commentato ufficialmente le parole di Harry ma Jonny Dymond, che per BBC News segue le vicende della famiglia reale britannica, ha scritto che una sua fonte ben informata sostiene che William sia “preoccupato” per il fratello e per una coppia, quella formata da Harry e Meghan, definita “vulnerabile”.

Il documentario di ITV dura quasi un’ora, è stato visto da poco meno di tre milioni di spettatori e si intitola “Harry & Meghan: An African Journey“, perché il suo scopo principale era raccontare il viaggio in Africa di Harry e Meghan, duca e duchessa del Sussex. Il documentario è arrivato dopo mesi in cui alcuni giornali, soprattutto certi tabloid, avevano raccontato che Harry e William non andavano d’accordo. I giornali si erano basati su pochi fatti – per esempio la scelta di vivere in posti diversi, gestendo in modo piuttosto autonomo le rispettive vite e attività – e su molte illazioni.

Parlando delle voci sulle sue non meglio definite divergenze con William, Harry ha detto che «è inevitabile che certe cose succedano», specie quando, come nel loro caso, si fa parte di una «famiglia sempre sotto pressione». A proposito di lui e William, Harry ha detto che non si vedono più con l’intensità di un tempo, ha ammesso che tra loro «ci sono giorni buoni e giorni meno buoni» e ha aggiunto: «Abbiamo preso strade diverse al momento, ma ci sarò sempre per lui e so che lui ci sarà sempre per me». Harry ha detto anche che gran parte di quanto scritto dai giornali sulle tensioni tra lui e William è «basata sul niente»: «Siamo fratelli e lo saremo sempre».

Oltre che per le dichiarazioni di Harry sul rapporto con il fratello, il documentario di ITV si è fatto notare perché Harry e sua moglie Meghan Markle hanno parlato delle pressioni mediatiche a cui sono stati sottoposti negli ultimi mesi, in particolare dopo il loro matrimonio del maggio 2018, e dopo che nel maggio di quest’anno era nato il loro primo figlio, Archie. Come ha scritto il New York Times, Harry e Meghan «si sono trovati sotto il costante sguardo indagatore degli implacabili tabloid britannici; in particolare Meghan – attrice americana, divorziata e figlia di una donna afroamericana [tutte cose normali, ovviamente, ma che hanno ricevuto più attenzioni del necessario] – è stata spesso al centro di grandi attenzioni». Nelle ultime settimane, scrive sempre il New York Times, «sembra che i due abbiano deciso di combattere questa narrazione, e il documentario è solo l’ultima parte della loro controffensiva».

Già a inizio ottobre, Meghan aveva fatto causa all’editore del tabloid britannico Mail on Sunday – l’edizione domenicale del più famoso Daily Mail, che a febbraio aveva pubblicato senza autorizzazione una sua lettera privata indirizzata al padre – e Harry aveva a sua volta fatto causa ad altri tabloidscritto una lettera per dire che Meghan era da tempo oggetto di una campagna d’odio, accusando i tabloid di aver usato toni e aggressività crescenti nel corso dell’ultimo anno.

Nel documentario di ITV Meghan ha detto, a proposito del matrimonio e delle conseguenti attenzioni che sapeva avrebbe ricevuto: «Non ho mai pensato che sarebbe stato facile, ma pensavo che quantomeno sarei stata trattata con imparzialità». All’intervistatore Tom Bradby, che le ha chiesto se stesse bene, ha detto: «Grazie per avermelo chiesto, perché è una domanda che non mi fanno in molti». Nel successivo scambio di battute, Meghan ha fatto capire a Bradby di non stare particolarmente bene.

A proposito dei tabloid, anche Harry ha detto che «certe cose fanno male, specialmente quando sono false» e ha spiegato che quanto sta succedendo a lui e Meghan in questi mesi gli fa spesso pensare a sua madre Diana, che morì a 36 anni nell’agosto del 1997. Soprattutto negli ultimi anni della sua vita Diana subì molte pressioni da parte dei tabloid, fino a poco prima della sua morte a Parigi, in un incidente stradale, dopo che il suo autista aveva cercato di seminare alcuni fotografi particolarmente insistenti. Harry ha detto: «Non mi farò spingere nello stesso gioco che uccise mia madre».

Secondo diversi tabloid le divergenze tra Harry e William erano dovute a un’antipatia tra le rispettive mogli e a tutto quello che questa aveva comportato. Jonny Dymond, l’esperto di famiglia reale della BBC, invece la pensa così:

Harry ha problemi dovuti all’ombra della madre, che ancora incombe su di lui. Pensa che la storia si stia ripetendo, e che quanto i media fecero a sua madre ora lo stiano facendo a sua moglie.

William la pensa diversamente. Un tempo vedeva i media come una forza ostile e invadente. Ora non più.

È uno dei casi su cui i due fratelli hanno preso strade diverse. Ma ora c’è grande preoccupazione per Harry e Meghan, che sono considerati soli e vulnerabili.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.