Il Khalifa International Stadium di Doha (Andy Lyons/Getty Images for IAAF)
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  • giovedì 26 settembre 2019

Iniziano i Mondiali di atletica

Saranno i primi dopo il ritiro di Usain Bolt e i primi a tenersi in Medio Oriente: storie, personaggi e orari delle gare, da domani al 6 ottobre

Il Khalifa International Stadium di Doha (Andy Lyons/Getty Images for IAAF)

Venerdì 27 settembre inizieranno a Doha, in Qatar, i Mondiali di atletica leggera. Dureranno una settimana e si concluderanno domenica 6 ottobre. I Mondiali si tengono ogni due anni: la scorsa edizione si era disputata a Londra, nel Regno Unito.

Saranno il primo grande evento dopo il ritiro di Usain Bolt e Mo Farah, i due personaggi più famosi dell’atletica recente, e i primi Mondiali a disputarsi in Medio Oriente, peraltro in uno dei paesi più caldi al mondo, e i primi in cui si correranno le staffette miste, una novità assoluta per l’atletica leggera. Dopo tanti anni, sarà anche la prima volta che la nazionale italiana si presenta con una squadra piuttosto competitiva, dopo aver ottenuto soltanto due medaglie nelle ultime tre edizioni.

La sede

La scelta di tenere i Mondiali in Qatar è stata giudicata piuttosto controversa da diversi organizzatori: sia per il trattamento disumano riservato ai lavoratori, spesso stranieri, che stanno costruendo le strutture per ospitare i Mondiali di calcio del 2022, sia per le temperature estremamente calde, poco adatte per le discipline dell’atletica leggera (di solito si tengono ad agosto in paesi con un clima temperato). Nello stadio Internazionale Khalifa, dove si disputeranno tutte le gare su pista, è stato installato un gigantesco impianto di aria condizionata che dovrebbe abbassare di diversi gradi la temperatura rispetto all’esterno. Tutte le gare si disputeranno comunque dopo le 16 ora locale – le 15 in Italia – per evitare le ore più calde della giornata.

I russi

Per il secondo Mondiale di fila, invece, gli atleti russi saranno costretti a gareggiare come Atleti Neutrali Autorizzati, un espediente che permette agli atleti russi che superano i controlli antidoping di disputare le gare, ma senza rappresentare il proprio paese (non possono esporre colori o bandiere russe). La settimana scorsa l’Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha infatti prolungato la sospensione degli atleti russi professionisti dai principali tornei internazionali, in vigore dal 2016. Secondo BBC Sport durante una recente verifica dei laboratori dell’agenzia antidoping russa – uno dei passaggi obbligatori per la riammissione della Russia nelle competizioni internazionali – gli ispettori della WADA hanno scoperto che alcuni dati erano stati manipolati.

Esiste il sospetto, insomma, che alcuni atleti russi stiano continuando ad assumere sostanze dopanti con la collaborazione dell’agenzia antidoping russa, che per molti anni ha curato un programma di doping di stato con l’assenso del governo. Secondo diversi giornali europei, la Russia rischia anche l’esclusione dalle Olimpiadi estive di Tokyo 2020. Si tratta di una delle nazionali più forti al mondo nell’atletica leggera, e prima dello scandalo sul doping di stato arrivava regolarmente nei primi cinque posti del medagliere.

(Matthias Kern/Getty Images)

La staffetta mista

È stata introdotta due anni fa dalla federazione mondiale, che si è ispirata a una gara praticata da anni a livello mondiale nel nuoto, e si disputerà a Doha per la prima volta in un Mondiale (farà parte anche del programma di atletica alle Olimpiadi estive di Tokyo 2020). Sarà la prima volta che uomini e donne parteciperanno alla stessa gara in una disciplina su pista. Ciascuna squadra deve completare 4 frazioni da 400 metri ciascuna, e per farlo deve schierare due donne e due uomini nell’ordine che ritiene più opportuno.

Agli European Games che si sono disputati a giugno in Bielorussia la maggior parte delle squadre ha usato la stessa sequenza (uomo-donna-donna-uomo); ha fatto eccezione la Slovenia, che ha provato a schierare due uomini nelle prime frazioni per gestire con più tranquillità il vantaggio accumulato. Nell’ultima frazione, quindi, si sono visti cinque uomini inseguire una donna, la velocista Anita Horvat. Ai Mondiali però la Slovenia non ci sarà; si è qualificata invece l’Italia, che può giocarsi un posto in finale. La gara dovrebbe essere dominata dagli Stati Uniti, anche se il miglior tempo in stagione lo ha fatto la Polonia. Le qualificazioni si correranno sabato 28 settembre, la finale il giorno successivo alle 21.35 ora italiana.

La squadra italiana

A proposito di atleti italiani, la squadra italiana sarà composta da 34 uomini e 32 donne, alcuni dei quali hanno buone speranze di giocarsi una finale e nel migliore dei casi aspirare a una medaglia. L’obiettivo sarà fare meglio delle ultime tre edizioni dei Mondiali, in cui in tutto l’Italia ha ottenuto appena due medaglie: una di bronzo nel 2017 – Antonella Palmisano nella 20 chilometri marcia – e una d’argento nel 2013, con Valeria Straneo nella maratona.

Da anni il movimento dell’atletica italiana, un tempo fra i migliori in Europa, viene criticato per la sua gestione poco efficiente, ma negli ultimi tempi la situazione sembra migliorata: le premesse per i Mondiali di Doha sono le migliori da parecchi anni a questa parte. La nazionale ha a disposizione diversi giovani talentuosi che nei prossimi anni potrebbero migliorarsi ulteriormente e avere qualche possibilità di medaglia alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e Parigi 2024.

Su tutti parliamo di Stefano Sottile nel salto in alto, Luminosa Bogliolo nei 110 metri a ostacoli e Yeman Crippa nelle discipline del mezzofondo, 5.000 e 10.000 metri. Oltre a loro ci sono alcuni atleti nel picco della loro carriera come Elena Giorgi nella marcia e Davide Re nei 400 metri, entrambi arrivati ai Mondiali in buone condizioni. La speranza di medaglia più concreta arriva forse da Antonella Palmisano, che correrà la 20 chilometri marcia dopo il bronzo della scorsa edizione. Qui abbiamo raccolto gli atleti italiani che hanno maggiori possibilità di ottenere risultati rilevanti.

(ZUMA Press/Getty Images)

L’ultimo italiano a vincere una medaglia d’oro ai Mondiali di atletica fu Giuseppe Gibilisco nel salto con l’asta, a Parigi 2003.

I 100 metri maschili, e altre cose notevoli

Il favorito per la vittoria finale è l’americano Chris Coleman, che da due anni è considerato l’uomo più veloce del mondo. Coleman rischiava di non partecipare ai Mondiali perché nell’ultimo anno ha saltato tre controlli antidoping senza fornire spiegazioni, un’irregolarità che di solito comporta un anno di squalifica. Nel suo caso però l’agenzia americana antidoping ha detto di avere fatto confusione con le date, e le accuse contro Coleman sono state archiviate.

Da due anni Coleman fa registrare tempi notevoli – ha un record personale di 9.79, che vent’anni fa era record del mondo – ma non ha ancora vinto un importante torneo internazionale all’aperto (d’inverno l’atletica leggera si disputa al chiuso in una serie di competizioni minori). I suoi principali sfidanti sono soprattutto il campione in carica Justin Gatlin, che nell’ultima gara della carriera di Bolt a Londra 2017 vinse l’oro staccandolo di 3 centesimi di secondo (in mezzo a loro arrivò Coleman). Gatlin ha 37 anni ed è uno dei velocisti più longevi di sempre, ma sta antipatico a buona parte del pubblico dell’atletica – che a volte lo fischia apertamente, caso molto raro per un atleta – per una vecchia storia di doping. Potranno dire la loro anche il 22enne nigeriano Divine Oduduru, la sorpresa di questa stagione, e il canadese Andre De Grasse.

Nei 100 metri femminili la finale sarà quasi certamente molto aperta, con almeno tre favorite sullo stesso piano: Shelly-Ann Fraser-Pryce, che ha 32 anni e in carriera ha vinto tre Mondiali e due Olimpiadi nei 100 metri, tornata ad altissimi livelli dopo aver fatto un figlio, la 23enne britannica Dina Asher-Smith, che ha dominato la stagione, e l’altra giamaicana Elaine Thompson, campionessa olimpica in carica. L’unica atleta bianca che negli ultimi anni è stata competitiva ad alti livelli, l’olandese Dafne Schippers, sembra in declino e se la giocherà soprattutto sui 200 metri.

Sulla carta le finali dei Mondiali sembrano il contesto naturale per registrare i nuovi record del mondo, ma a volte la pressione e le fatiche di fine stagione impediscono che nei tornei internazionali si facciano misure da primato. Uno dei record più vicini a cadere è forse quello dei 400 metri a ostacoli maschili, categoria che da un paio d’anni è dominata dal norvegese Karsten Warholm: qualche settimana fa ha fatto registrare il secondo tempo di sempre sulla distanza – 46.92 – a soli 14 centesimi dal record mondiale dell’americano Kevin Young, che resiste da quasi trent’anni.

La Norvegia non ha una grande tradizione nell’atletica e nel paese Warholm è già diventato una discreta celebrità. La nazionale norvegese presenterà soltanto 15 atleti, ma alcune squadre saranno ancora più ristrette. L’Islanda si presenta con un solo atleta, il discobolo Guðni Valur Guðnason, e anche la Siria sarà rappresentata da un unico atleta, il saltatore Majd Eddin Ghazal.

La sua è una storia particolare: a causa della guerra civile ha grandissime difficoltà ad allenarsi e ricevere i permessi per disputare gare internazionali – «Tutte le ambasciate pensano che sia un potenziale immigrato, solo perché sono siriano», raccontava nel 2016 – ma nonostante tutto è riuscito a diventare un atleta di livello mondiale: due anni fa a Londra vinse la medaglia di bronzo nel salto in alto, e pochi mesi fa ha vinto i Giochi asiatici proprio nello stadio dove si disputeranno i Mondiali di Doha.

Il programma delle gare

La prima gara dei Mondiali saranno le qualificazioni del salto in lungo maschile, in programma venerdì 27 settembre alle 15.30 ora italiana. La prima finale sarà quella del lancio del martello femminile il giorno successivo, alle 18.25 italiane. Fra le gare più attese, la finale dei 100 metri maschili è in programma per sabato 28 alle 21.15 italiane, quella dei 100 metri femminili domenica 29 alle 22.20.La maratona femminile si correrà il 27 settembre mentre quella maschile il 5 ottobre, nel penultimo giorno del torneo. Qui trovate tutti gli orari delle gare.

Dove vedere i Mondiali

Tutte le gare saranno trasmette in chiaro sul sito della Rai nel canale Rai Sport Web. Le gare più importanti saranno invece trasmesse in diretta tv su Rai Sport HD, canale 57 del digitale terrestre, con questi orari.

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