Da una scena della serie tv "Le regole del delitto perfetto"
  • venerdì 6 settembre 2019

Cose utili per ricominciare a studiare

Come un thermos per tenere caldo il caffè, dei tappi per le orecchie, una penna affidabile e una riserva di evidenziatori

Da una scena della serie tv "Le regole del delitto perfetto"

È arrivato settembre, le vacanze sono finite, c’è chi è tornato al lavoro e presto altri torneranno a scuola o all’università. Se fate parte di quest’ultimo gruppo, che vi siate appena iscritti o che stiate lavorando alla tesi, avrete forse bisogno di un po’ di incoraggiamento per i lenti pomeriggi da passare in biblioteca o per le notti del ripasso all’ultimo momento. Per voi abbiamo messo insieme una lista di cose che potrebbero aiutarvi nella pratica e nell’umore, rendendo le ore di studio più produttive, organizzate e piacevoli: dai set di evidenziatori ai tappi per isolarsi meglio, dai caricabatterie portatili ai thermos da riempire di caffè. In questi giorni poi su Amazon ci sono sconti a tema “rientro a scuola”, se avete bisogno di fare rifornimenti generali.

Contenitori per le scorte di cibo
La prima cosa di cui potreste aver bisogno per lunghe sessioni di studio è una scorta alimentare strategica, energetica ma non troppo pesante. Alcuni studenti sono così organizzati da portarsi il pranzo da casa (la schiscetta, alla milanese): per chi ha il buon proposito di entrare a far parte della categoria la redazione del Post, che ha messo alla prova una serie di portavivande, consiglia questo di Joseph Joseph. È pensato per le insalate ma funziona bene per tutti i tipi di pranzi, zuppe escluse (non è totalmente ermetico).

È pratico per portare due pietanze diverse tenendole separate e ha anche un piccolo contenitore incluso per condimenti di vario genere. Costa un po’ meno di 20 euro. Altrimenti, se a pranzo siete abituati a mangiare porzioni abbondanti e cercate un portavivande più capiente, ce n’è uno di Tupperware che si chiama Mangiasano (anche questo pensato per le insalate) e costa 24 euro.

Per gli spuntini a metà mattina e metà pomeriggio si può puntare su piccole porzioni di frutta secca, come mandorle e noci. Per trasportarle potete procurarvi dei sacchettini riutilizzabili per alimenti. Questa è una confezione da sei che si chiudono ermeticamente, e costa 12 euro: nel prezzo sono incluse anche tre cannucce di metallo in omaggio, forse per via di tutti i discorsi che si fanno sull’importanza di non usare quelle usa e getta di plastica. Su Amazon comunque c’è ampia scelta.

Cose da bere per stare svegli
Se bevete caffè, uno degli acquisti più intelligenti che possiate fare per l’inizio del nuovo anno accademico è una di quelle chiavi per macchinette che ci sono nei corridoi delle università: a volte vi fanno risparmiare, altre volte vi evitano semplicemente di andare a cercare le monetine in fondo al portafogli, in ogni caso è un investimento. Per averne una, se non sapete come fare, vi conviene chiedere informazioni agli addetti alle macchinette. Se invece preferite il caffè americano o bevete solo tè, potreste portarvi da casa uno di quei thermos che ricordano i bicchieroni di Starbucks e che si vedono spesso nei film. Questo tiene il contenuto caldo fino a 4 ore, si chiude ermeticamente, si può mettere in lavastoviglie e costa 22 euro.

Sempre se vi piace il bicchiere di Starbucks ma non siete in cerca di un thermos – perché studiate in un posto dove potete scaldarvi le bevande o perché il vostro caffè finisce sempre in meno di mezz’ora – potrebbe fare al caso vostro KeepCup, una tazza riutilizzabile con una fascia in plastica colorata per non scottarsi e un coperchio con beccuccio richiudibile per non sgocciolare. Su Amazon c’è in diversi colori e materiali.

Stanchezza e scarsa concentrazione sono anche uno dei primi sintomi della disidratazione e per restare idratati per lunghe sessioni di studio fuori casa senza dover comprare una bottiglietta di plastica ogni giorno, vi servirà una borraccia. Naturalmente anche su questo abbiamo fatto studi approfonditi per fare acquisti ragionati.

In sintesi, la borraccia migliore che potete acquistare secondo Wirecutter, l’autorevole sito di recensioni del New York Times, è la Hydro Flask Standard da 621 millilitri. È in acciaio, tiene le bibite fredde per circa 17 ore ed è ermetica, quindi potete tenerla nello zaino senza rischiare disastri. Su Amazon costa 32 euro. In alternativa, se preferite le borracce in vetro e volete spendere un po’ meno (sui 20 euro), Wirecutter dice molto bene anche di Purifyou Premium. Vari redattori del Post poi usano con soddisfazione le borracce italiane di 24Bottles: il modello Clima funziona anche da thermos, le bevande calde mantengono la temperatura per 12 ore, quelle fredde per 24. Disponibili in tantissimi colori e fantasie, quelle da mezzo litro costano 35 euro sul sito di 24Bottles e pure su Amazon.

Cose per chi usa ancora la carta
Questo paragrafo è per chi si ostina a stampare dispense e scrivere gli appunti a mano, mentre sempre più persone usano solo computer e tablet. Qui trovate una lista di siti, piccoli e grandi, che vendono prodotti di cancelleria di tutti i tipi, in genere più ricercati di quelli che si trovano nelle cartolerie di quartiere: sicuramente potrete trovarci un bel quaderno per farvi venire voglia di riprendere a scrivere a mano. Difficilmente i vostri compagni di studio ne avranno di simili. Se poi avete un debole per i “composition notebook”, i quaderni americani che si vedono nelle serie tv, qui ne trovate tre per 18 euro.

Se studiate sulla carta è poi probabile che vi servano degli evidenziatori: per chi ama i colori pastello, Stabilo ha fatto un set di evidenziatori dalle tonalità più delicate delle solite fluorescenti (quello da sei costa 7 euro). Se invece preferite colori più tradizionali c’è il pacco da otto di Faber Castell che costa 5 euro: tre sono gialli. Una redattrice che ai tempi dell’università era piuttosto fissata con l’ordine tra gli appunti e l’inchiostro che trapassava i fogli vi consiglia inoltre le matite evidenziatore, a suo dire più adatte per i libri: in particolare le Textsurfer di Staedtler. Su Amazon se ne possono comprare 12 per 20 euro e 50.

Se siete arrivati a questo punto significa che siete dei veri appassionati di cartoleria e che non vi accontenterete di una penna qualunque per scrivere i vostri riassunti. I redattori di Wirecutter hanno intervistato esperti e testato le penne migliori, prima di arrivare alla finalista: la penna a sfera Uni-ball Jetstream. Ha un tratto morbido, l’inchiostro si asciuga in fretta (così in fretta che va bene anche per i mancini che quando scrivono passano con la mano sopra quello che hanno appena scritto) e dura a lungo perché si rompe difficilmente. Ci sono diversi colori e le punte possono avere diverse dimensioni: quella consigliata da Wirecutter è da 0,7 millimetri. Qui potete comprarne cinque (due nere, due blu e una rossa) per 15 euro.

Se preferite le penne stilografiche, invece, la Lamy Safari è di plastica (quindi non costa molto) ed esiste in diversi colori. Nel 1994 ha vinto l’iF Product Design Award, il più importante premio di design del prodotto a livello internazionale. Le cartucce si trovano in tutte le cartolerie ben rifornite. Costa circa 20 euro e si trova sia su Amazon che su Paperchase.

Cose per studenti con libri e quaderni digitali
Se invece siete di quelli che non hanno più scritto a mano dopo la maturità e il vostro studio non può prescindere da dispositivi tecnologici, dovrete attrezzarvi per essere il più possibile autosufficienti. Per lunghe giornate in biblioteca potrebbe essere utile un caricabatterie portatile (o “powerbank”, o “battery pack”), per poter ricaricare telefono, tablet ed e-reader in qualsiasi momento senza dover quindi cambiare posto o abbandonare i vostri dispositivi dove non potete sorvegliarli.

Qualche mese fa avevamo selezionato quattro caricabatterie portatili per diverse esigenze. Quelli che potrebbero tornare più utili in biblioteca – dove comunque suggeriamo di non trascorrere più di 24 ore di fila – sono PowerCore 5000 di Anker, che è piccolo, leggero e permette di ricaricare lo smartphone una volta (e anche qualcosa in più), oppure PowerCore 10000 di Anker che è più potente (può caricare uno smartphone circa tre volte) senza essere eccessivamente ingombrante o pesante. Il primo costa 15 euro, il secondo tra i 20 e i 30 euro su Amazon (su ePrice costa di più).

Per evitare di assumere posizioni disastrose per la vostra schiena invece potete procurarvi dei sostegni per tenere gli schermi in una posizione adeguata. Per alzare un po’ lo schermo del computer e permettervi di tenere il collo un po’ più dritto, questo supporto è una buona soluzione, è regolabile e ventilato (13,50 euro). Altrimenti, se usate smartphone e tablet, qui vi raccontiamo in quanti altri modi oltre allo studio può esservi utile uno spiderstand.

Per trasportare il computer in modo che non sia troppo esposto a urti e intemperie, invece è bene avere una custodia in cui inserire il portatile e poi uno zaino o una borsa non troppo molli dove inserire il tutto. Queste custodie di Mosiso non sono troppo costose (massimo 21 euro) e hanno più di 300 recensioni di cui la maggior parte molto positive. Hanno un’imbottitura fatta di schiuma di poliestere che protegge il contenuto dagli urti, sono leggere e non ingombranti. Le dimensioni vanno da 9,7 a 17,3 pollici e ci sono in diversi colori e fantasie. Nella parte esterna c’è anche una tasca, dove potete inserire il cellulare, eventuali cavi, caricabatterie, penne o quaderni. Per quanto riguarda gli zaini, abbiamo fatto una selezione di 11 modelli belli da vedere ma anche comodi.

Sempre per tenere in buono stato i vostri dispositivi, soprattutto quelli con schermi che tendono a sporcarsi facilmente come i tablet, potete consultare la nostra piccola guida sulle pezzuole. Queste costano poco, hanno una pratica confezione di plastica resistente e su Amazon sono ben recensite. Ne abbiamo provate alcune anche per gli occhiali, più piccole, e consigliamo in particolare quelle di Amazon Basics che sono vendute in una confezione da sei (ognuna ha la sua bustina trasparente) al prezzo di 15 euro.

Cose per concentrarsi
Ci sono persone che riescono a studiare in una stanza piena di gente che chiacchiera o con un televisore acceso. Ad altri invece basta il fruscio della pagina di un libro per perdere la concentrazione. Se siete tra questi ultimi potreste aver bisogno di tappi: questi sono pensati per chi si esercita al poligono di tiro, quindi se non funzionano forse dovete mollare l’università. Non sono troppo brutti da vedere e non hanno il cordoncino che altri invece hanno (e che in biblioteca si farebbe un po’ notare): costano circa 30 euro ma dovrebbero essere efficaci per farvi studiare anche con lavori in corso fuori dalla finestra.

Infine, per quelli che per isolarsi dalle distrazioni e concentrarsi sui libri ascoltano la musica, ci sono le cuffie che isolano completamente dai rumori esterni (cosiddette noise-cancelling): le più economiche tra quelle consigliate dagli esperti sono le Audio-Technica ATH-ANC70 (100 euro). Se siete disposti a fare un acquisto importante le Sony WH-1000XM3 (265 euro su Amazon270 euro su ePrice) sono considerate le migliori cuffie wireless sul mercato. Diciamo che con queste non serve che andiate in biblioteca, potete studiare ovunque.

Un’ultima cosa utile
Nelle biblioteche non si sa mai dove mettere lo zaino: allo schienale della sedia non si può perché si ostruisce il passaggio tra i tavoli, sulla sedia accanto nemmeno perché poi sembra che la stai tenendo occupata, sul tavolo non è elegante. Finisce che lo si lascia a prendere la polvere per terra, sotto le gambe delle sedie e degli altri studenti. L’ultimo oggetto di questa lista è quindi un appendizaino (o borsa) da tavolo: online ce ne sono moltissimi un po’ kitsch, se vi piace il genere. Più sobri invece ci sono questi: sono quattro, così potete prestarli ai vostri vicini e fare nuove amicizie (costano 11 euro).

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Disclaimer: su alcuni dei siti linkati negli articoli con il tag Consumismi, il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google.

Sette agende molto belle, per aver voglia di organizzarsi meglio

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