• martedì 6 agosto 2019

Non sapete come pulirvi gli occhiali?

Dato che gli angoli delle magliette non sono indicati, abbiamo provato cinque pezzuole di microfibra in vendita su Amazon

In questo periodo dell’anno si può star certi che là fuori, nel mondo, il numero di persone in cerca di qualcosa con cui pulirsi gli occhiali sia più alto del solito. Nella redazione del Post il problema è piuttosto sentito, dato che gli occhiali da sole si vanno ad aggiungere a quelli da vista: solo due redattori non li portano. Abbiamo fatto una piccola indagine per capire bene quali siano le corrette pratiche di manutenzione per la pulizia delle lenti. Prima di tutto, gli angoli delle magliette non vanno bene. Serve una pezzuola per occhiali: per chi non sa più dove si trova la sua, ne abbiamo provate alcune in vendita su Amazon e messo insieme qualche consiglio per non rovinare le lenti.

Come pulire gli occhiali: le basi
Gli occhiali da vista vanno puliti spesso perché con la sporcizia sulle lenti si vede peggio, anche al punto da affaticare gli occhi. In un vecchio articolo del Wall Street Journal su questo tema, l’optometrista ed ex rappresentante dell’American Optometric Association Teri Geist raccontava di aver visitato varie persone che lamentavano un calo della vista quando in realtà avevano solo gli occhiali sporchi.

Per pulire le lenti, ottici e produttori raccomandano di usare sempre le apposite pezzuole: negli oggetti che spesso usiamo al loro posto – pezzi di scottex, carta igienica o indumenti – ci sono fibre, polvere e forse anche frammenti di altre sostanze (brutalmente, “sporcizia”) che, strofinati contro la lente, potrebbero graffiarla e danneggiare i trattamenti a cui è stata sottoposta, per esempio quelli anti-riflesso e di protezione contro i raggi ultravioletti (UV). Le pezzuole in microfibra, oltre a essere morbide e delicate, hanno una carica elettrostatica che attrae la polvere. Ovviamente la pezzuola va tenuta nel portaocchiali o in una bustina perché non si sporchi, e va comunque lavata periodicamente per essere efficace.

Anche l’alito (e la saliva, che ci finisca intenzionalmente o senza farlo apposta) è sconsigliato sulle lenti, perché potrebbe contenere sostanze acide: alla lunga potrebbero rovinarle. Per pulirle a fondo, meglio di quanto si riesca a fare con i panni in microfibra, bisogna lavarle: si può usare un sapone neutro, un prodotto apposta o dell’alcol isopropilico al 70 per cento, che sono sgrassanti ma delicati. Sono assolutamente sconsigliati, caso mai vi venisse in mente di testarli, i detergenti per pulire i vetri, l’aceto, l’ammoniaca o la candeggina. Vanno bene invece i detergenti per lavare i piatti: il modo più semplice per lavare gli occhiali è bagnarli con acqua tiepida, spalmare una piccola goccia di sapone per i piatti sulla lente, risciacquare sempre con acqua tiepida e poi asciugare con un panno di cotone pulito e asciutto. Bisognerebbe farlo, con gli occhiali da vista, una volta al giorno.

Due pezzuole che si possono acquistare su Amazon
Le pezzuole per pulire gli occhiali fanno parte di quella categoria di oggetti – come accendini e penne – che si smarriscono facilmente. Forse per questo (oltre che per motivi legati alle spedizioni) se si cerca di acquistarne online se ne trovano quasi solo di vendute a pacchi: pacchi da tre, quattro, cinque o sei. È dunque facile condividerle con familiari o colleghi, oppure attrezzarsi per averne ad esempio una a casa, una in ufficio, una in automobile e una nella borsa o nello zaino che si porta in giro più di frequente.

Ne abbiamo provate due in vendita su Amazon. Sono fatte proprio per gli occhiali, quindi sono più o meno delle dimensioni di quelle che si trovano nei porta-occhiali. Possono comunque andare bene anche panni in microfibra più grandi, pensati soprattutto per gli schermi dei computer: qui trovate qualche indicazione su come pulire quelli e una piccola guida all’acquisto dei panni più grossi.

Tornando alle pezzuole più piccole, che abbiamo testato usando occhiali da vista a fine giornata di lavoro, siamo partiti con questa di Tupperware, consigliata da una redattrice che ci aveva già avuto a che fare. Al tatto si distingue dalle pezzuole più comuni: è sempre fatta di microfibre (la parola “microfibra” indica una categoria di materiali, non un materiale specifico), ma evidentemente in una composizione diversa da quella solita. L’etichetta, utile peraltro a ricordare le istruzioni per il lavaggio, dice «80% poliestere, 20% poliamide». Costa 6 euro e 90 – particolarmente costosa – ma è efficace.

Sono efficaci anche le pezzuole da 10 centimetri per 15 di Amazon Basics, il marchio di Amazon per piccoli prodotti di uso comune. Vendute per 15 euro in una confezione da 6 (2 euro e 50 a pezzuola), sono particolarmente interessanti perché ognuna è contenuta in un astuccio di plastica trasparente, richiudibile: dato che è importante che le pezzuole non si impolverino è molto pratico.

Da sinistra, la pezzuola di Tupperware e due di Amazon Basics, con le loro confezioni richiudibili

Come si lavano le pezzuole di microfibra
Il metodo migliore è lavarle a mano usando solo acqua, fredda o tiepida: se le usate solo per pulire le lenti degli occhiali non dovrebbero essere macchiate. Se non avete tempo di lavarle a mano, potete anche metterle in lavatrice, ma facendo un lavaggio a basse temperature, senza usare ammorbidente e usando poco detersivo, ed evitando di lavarle insieme a tessuti non sintetici: potrebbero perdere fibre che poi rischierebbero di restare attaccate alle pezzuole.

Salviette umidificate
Un’alternativa alle semplici pezzuole di microfibra sono le salviette umidificate monouso: meno indicate se si vuole contenere la propria produzione di rifiuti, ma potenzialmente molto utili quando si è in giro e si fa fatica a fare un lavaggio più accurato, ad esempi durante un lungo viaggio in aereo o in spiaggia. Abbiamo testato le diffuse salviette di Vedo Chiaro: sono molto umide e per questo sgrassano bene anche lo sporco più ostinato, come si dice. Lasciano comunque un alone quindi dopo averle usate è sempre meglio passare anche una pezzuola asciutta. Una confezione da 16 bustine costa 3 euro più 1,20 euro di spedizione su Amazon. Un redattore che le ha usate le sconsiglia perché aprendo una bustina dopo parecchio tempo che la teneva nello zaino ha trovato la salvietta completamente secca; anche nelle recensioni di Amazon molti lamentano la scarsa umidità, probabilmente avendo usato salviette non nuovissime.

Abbiamo provato anche le salviette umidificate del produttore di lenti tedesco Zeiss: una confezione da 200 costa 12 euro su Amazon, quindi è piuttosto conveniente. Valgono le stesse raccomandazioni delle Vedo Chiaro: è bene usarle in combinazione con una pezzuola asciutta. Per pulire occhiali non particolarmente sporchi, normalmente sporchi diciamo, ci sembra che le pezzuole siano sufficienti. Nel caso in cui voleste usarle anche sugli schermi di computer, smartphone e tablet, sappiate che contengono entrambe una soluzione alcolica, il cui uso è sconsigliato da molti produttori: tuttavia, usate con cautela, non dovrebbero fare danni.

Abbiamo provato anche un kit per la pulizia delle lenti composto da spray (senza alcol), tre piccole pezzuole di diverse dimensioni e uno strumento per la pulizia simile a una pinzetta.

Ci è sembrato un po’ troppo laborioso, di sicuro per essere utilizzato in ufficio; per quando si è a casa probabilmente conviene affidarsi al sapone per i piatti e all’acqua tiepida, per semplicità. Le “pinzette” non sembrano particolarmente comode e lo spray, che secondo quanto scritto su Amazon «crea una finitura di tipo ‘lucido cera’ che impedisce l’insorgere di polvere e sporco per un periodo di tempo più lungo» non ci sembra migliore delle salviette umidificanti. Se vi ispira comunque, costa 7 euro e 50.

***
Disclaimer: su alcuni dei siti linkati nella sezione Consumismi, il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi – che potrebbero variare di giorno in giorno rispetto a quelli indicati, in base alle offerte. Ma potete anche cercarli su Google.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.