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  • Lunedì 1 aprile 2019

Amin Younes, che a Napoli non ci voleva giocare

Un anno fa rifiutò il trasferimento pur avendo firmato un contratto, creando un piccolo caso: alla fine però è arrivato e ora ha iniziato anche a segnare

Amin Younes dopo il gol segnato alla Roma nell'ultima giornata di campionato (Alfredo Falcone/LaPresse)
Amin Younes dopo il gol segnato alla Roma nell'ultima giornata di campionato (Alfredo Falcone/LaPresse)

Nell’ultima giornata di Serie A il Napoli ha ottenuto la sua diciannovesima vittoria in campionato, battendo 4-1 la Roma in trasferta. La squadra allenata da Carlo Ancelotti ha approfittato delle evidenti difficoltà della Roma – lenta, fisicamente inadeguata, senza idee e ancora mal assortita – per vincere la sua seconda partita disputata all’Olimpico quest’anno, dopo quella di agosto contro la Lazio. Alla Roma hanno segnato quasi tutti gli attaccanti scesi in campo (quattro su sei). Arkadiusz Milik ha realizzato il primo gol, Dries Mertens quello del vantaggio dopo il pareggio della Roma nel primo tempo; Simone Verdi e Amin Younes hanno chiuso la partita segnando gli ultimi due.

Younes è anche l’ultimo giocatore ad aver esordito nel Napoli con Ancelotti. È stato infatti convocato per la prima volta lo scorso dicembre e ha esordito nello stesso mese nella vittoria contro il Frosinone, giocando una ventina di minuti. Da allora ha messo insieme altre cinque presenze fra campionato e coppe, offrendo alla squadra un’alternativa di qualità in attacco che si è già resa utile, visti i due gol segnati. L’esperienza di Younes a Napoli, tuttavia, era iniziata talmente male da rischiare di concludersi ancora prima di vederlo in campo.

Younes venne ingaggiato dal Napoli nell’inverno del 2018 senza pagare niente, sei mesi prima della scadenza del suo contratto con l’Ajax. Ad Amsterdam Younes fece parte della squadra che diede inizio al nuovo ciclo vincente del club. Nel 2017 raggiunse la finale di Europa League poi persa contro il Manchester United e fu nominato fra i migliori giocatori del torneo. Le sue qualità da esterno offensivo veloce e abile nei dribbling gli procurarono anche una convocazione con la nazionale tedesca per la Confederations Cup in Russia, dove segnò un gol nella semifinale contro il Messico.

Amin Younes con la Germania in Confederations Cup (Getty Images)

Con l’arrivo all’Ajax dell’allenatore Erik Ten Hag, tuttavia, Younes fu declassato a riserva, cosa che complicò i suoi rapporti con la squadra fino all’esclusione. Nella sessione invernale del mercato accettò quindi l’offerta del Napoli, che avrebbe pagato 5 milioni di euro all’Ajax per averlo subito e non alla scadenza del contratto prevista per giugno.

A fine gennaio Younes si presentò a Napoli per discutere con la dirigenza e l’allora allenatore, Maurizio Sarri, del suo trasferimento. Andò anche in tribuna al San Paolo per la partita contro il Bologna, poi però torno subito in Germania e di lui non si seppe più nulla. Non effettuò le visite mediche e il trasferimento fu annullato, nonostante avesse firmato un contratto di cinque anni. Si fecero molte ipotesi. Il quotidiano olandese Telegraaf scrisse che all’origine del mancato trasferimento ci fosse una cattiva impressione di Napoli, delle strutture societarie e di uno strano incontro con alcuni camorristi, che però non trovò nessun riscontro. In Italia si parlò invece di alcune divergenze con i progetti di Sarri – intenzionato probabilmente a usarlo poco o a mandarlo in prestito – e di presunte interferenze della Juventus nell’operazione (allora il Napoli era in piena corsa per lo Scudetto). Il suo agente, Nicola Innocentin, smentì tutte le voci e disse che il giocatore era tornato in Germania per problemi familiari non specificati.

Younes tornò ad allenarsi con l’Ajax, ma nella squadra riserve. La dirigenza del Napoli disse che il giocatore avrebbe dovuto comunque rispettare il contratto firmato e trasferirsi a Napoli in estate. Il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, a fine campionato tentò di ingaggiarlo, ma a giugno Younes si ruppe il tendine d’achille e tutte le trattative si bloccarono. Con l’arrivo a Napoli di Ancelotti, tuttavia, in estate il giocatore si presentò al raduno della squadra. Dopo aver avuto un colloquio, disse che sarebbe rimasto a Napoli per proseguire la riabilitazione in vista del suo esordio in squadra, cosa che poi è effettivamente accaduta.

Con il secondo posto in campionato ormai quasi sicuro e dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia, l’obiettivo stagionale del Napoli è la vittoria dell’Europa League. Ai quarti di finale giocherà però contro una delle favorite, l’Arsenal. Con il proseguimento del campionato sarà quindi fondamentale l’alternanza fra giocatori per arrivare agli impegni di coppa nella forma migliore. Younes non è ancora in grado di giocare una partita intera, ma il suo utilizzo graduale in campo, oltre a mantenere alta la qualità in attacco, potrà tornare utile alla causa.