• Cultura
  • mercoledì 25 aprile 2018

Corpi di reato della mafia, fotografati

Un'indagine per immagini degli oggetti e dei luoghi della criminalità organizzata, in mostra a Cinisello Balsamo

Veduta di Corleone, Corleone, Palermo, 2012

Se vi interessano le storie di mafia e la loro rappresentazione, al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (Milano) fino al 10 giugno potete visitare la mostra Corpi di reato. Un’archeologia visiva dei fenomeni mafiosi nell’Italia contemporanea. Il progetto dei fotografi Tommaso Bonaventura, Alessandro Imbriaco e Fabio Severo parte dalla definizione di corpi di reato, cioè “le cose sulle quali o mediante le quali il reato è stato commesso, nonché le cose che ne costituiscono il prodotto, il profitto o il prezzo”. L’intento è dare un’immagine della mafia contemporanea diversa da quella della cronaca nera a cui siamo abituati, e che mostri l’apparente normalità dietro cui si celano oggi i fenomeni mafiosi: ci sono fotografie molto pulite e semplici di opere d’arte, lettere minatorie, i resti dell’automobile su cui viaggiava Giovanni Falcone il giorno della strage di Capaci, e dei luoghi in cui si nascondevano o incontravano i boss mafiosi.

#corpidireato

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