Kostas Manolas durante Barcellona-Roma (Stuart Franklin/Getty Images)
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  • martedì 10 aprile 2018

Due rimonte impossibili

Sono quelle che servirebbero a Roma e Juventus per eliminare Barcellona e Real Madrid ai quarti di finale di Champions League, fra oggi e domani

Kostas Manolas durante Barcellona-Roma (Stuart Franklin/Getty Images)

Tra martedì e mercoledì Roma e Juventus giocheranno le partite di ritorno dei quarti di finale di Champions League rispettivamente contro Barcellona e Real Madrid, che si  possono tranquillamente definire le due squadre più forti al mondo. All’andata, una settimana fa, Roma e Juventus hanno perso entrambe con uno scarto di 3 gol: a Barcellona la Roma ha perso 4-1 mentre a Torino la Juventus è stata battuta 3-0. Considerato il livello delle avversarie e i risultati da ribaltare, il passaggio del turno di Roma e Juventus potrebbe avvenire solo con due imprese.

La prima impegnata nel ritorno dei quarti di finale sarà la Roma, che stasera giocherà in uno Stadio Olimpico tutto esaurito: probabilmente verrà stabilito il record d’incassi per la società. Partirà dal 4-1 dell’andata, un risultato eccessivamente severo per la buona prestazione della squadra al Camp Nou. Nonostante abbia giocato maluccio, il Barcellona ha saputo approfittare degli errori commessi dalla Roma: il divario tecnico fra le due squadre è stato evidente.

Da diversi mesi il Barcellona è tornato ad essere una delle migliori squadre in Europa: ha perso solamente una partita fra tutte quelle giocate da agosto a oggi e potrebbe vincere il campionato spagnolo già entro aprile. Per farsi una ulteriore idea del divario tra le due squadre, basti pensare che questa stagione la Roma partecipa ai quarti di finale di Champions League per la prima volta negli ultimi dieci anni. Il Barcellona invece li disputerà per l’undicesima volta di fila.

Il Barcellona in allenamento allo Stadio Olimpico di Roma (LLUIS GENE/AFP/Getty Images)

La Roma ha recuperato l’esterno d’attacco Cengiz Under, che stasera probabilmente partirà dalla panchina. Ha perso però Diego Perotti per problemi fisici e si parla di un possibile impiego al suo posto del ceco Patrik Schick, comprato in estate per 40 milioni di euro ma finora molto deludente. Il Barcellona invece si presenterà con la stessa formazione con cui ha vinto all’andata.

Per la Juventus sarà ancora più complicato recuperare il risultato dell’andata, nonostante il divario con il Real Madrid sia minore di quello fra Roma e Barcellona. Domani infatti non solo dovrà ribaltare il 3-0 dell’andata, ma dovrà farlo in trasferta allo stadio Bernabeu di Madrid, dove la peggior sconfitta in Europa del Real è stata un 2-4 contro il Bayern Monaco nel 2000. In altre parole, il Real Madrid non ha mai perso una partita europea con tre gol di scarto.

Vincere 3-0 non sarebbe comunque sufficiente, perché con quel risultato si proseguirebbe ai tempi supplementari: per passare in novanta minuti dovrebbe segnarne quattro. Una settimana fa a Torino la Juventus ha giocato al di sotto delle proprie possibilità, commettendo errori inusuali sfruttati appieno dal Real Madrid. Dopo la brutta sconfitta dell’andata, quindi, dalla Juventus ci si aspetta almeno una prestazione molto più concentrata.

La Juventus nell’ultimo allenamento a Vinovo prima della partenza per Madrid (MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Sabato scorso, nella partita di campionato vinta contro il Benevento, Massimiliano Allegri ha fatto riposare diversi titolari, per averli in piena forma a Madrid. Stasera la Juventus giocherà con la sua miglior formazione possibile, con un unico dubbio sull’utilizzo degli esterni: Douglas Costa o Juan Cuadrado. Nel Real Madrid mancherà solo il capitano Sergio Ramos, squalificato: verrà sostituito probabilmente dal brasiliano Casemiro, che però è un centrocampista. Per questo motivo Zidane dovrà probabilmente fare delle modifiche al resto della formazione.

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