L'arrivo di Adriano Galliani allo studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners di Milano (LaPresse - Claudio Furlan)
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  • giovedì 13 Aprile 2017

Il Milan è stato venduto veramente

Dopo mesi di trattative e pagamenti, la proprietà del club è passata ufficialmente da Fininvest all'imprenditore cinese Yonghong Li

L'arrivo di Adriano Galliani allo studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners di Milano (LaPresse - Claudio Furlan)

Con un comunicato congiunto diffuso nel primo pomeriggio, il gruppo Fininvest e la Rossoneri Sport Investment Lux hanno ufficializzato la vendita della squadra di calcio del Milan, la cui proprietà è quindi passata dalla famiglia Berlusconi al gruppo cinese dell’imprenditore Yonghong Li.

Fininvest ha oggi finalizzato la cessione alla Rossoneri Sport Investment Lux dell’intera partecipazione, pari al 99,93%, detenuta nell’AC Milan. La finalizzazione odierna dà piena esecuzione al contratto di compravendita firmato dall’amministratore delegato di Fininvest, Danilo Pellegrino, e da David Han Li, rappresentante di Rossoneri Sport Investment Lux, il 5 agosto 2016 e rinnovato il 24 marzo scorso.

Gli estremi dell’accordo sono quelli resi noti a suo tempo e prevedono una valutazione complessiva dell’AC Milan pari a 740 milioni di Euro, comprensivi di una situazione debitoria stimata al 30 giugno 2016, come da intese fra le parti, in circa 220 milioni di Euro. A quanto incassato da Fininvest si aggiungono 90 milioni di Euro a titolo di rimborso dei versamenti in conto capitale eseguiti dalla stessa Fininvest a favore del Milan dal 1° luglio 2016 ad oggi.

Gli acquirenti hanno confermato l’impegno a compiere importanti interventi di ricapitalizzazione e rafforzamento patrimoniale e finanziario di AC Milan. Nella giornata di domani, venerdì 14 aprile, l’Assemblea dei Soci dell’AC Milan riunita in prima convocazione provvederà, fra l’altro, a deliberare in ordine alla nomina dei nuovi organi sociali della società.

Le procedure conclusive per la vendita, attese da mesi, sono iniziate questa mattina presso lo studio legale “Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners” di Milano, dove erano presenti Danilo Pellegrino, amministratore delegato di Fininvest, a cui è stata data la delega per occuparsi personalmente del cosiddetto “closing”, Alessandro Franzosi, responsabile business development di Finivest, Han Li e Marco Fassone, rispettivamente direttore esecutivo e amministratore delegato designato di Rossoneri Sport Investment Lux. A questi si è poi aggiunto Adriano Galliani, vicepresidente vicario e amministratore delegato dimissionario del Milan. Il passaggio del 99,93 per cento delle quote societarie del Milan è stato ufficializzato dopo la conferma del versamento a Fininvest di 270 milioni di euro, l’ultimo pagamento in sospeso fra le parti.

Lo scorso 26 marzo la cordata cinese aveva annunciato di aver trovato tutti i fondi per completare l’acquisto: era stato diffuso un comunicato in cui veniva annunciato che una nuova società avrebbe preso il posto di Sino Europe Sports (SES), la società che fino a quel punto aveva rappresentato la cordata in Europa e che aveva materialmente versato i soldi delle famose “caparre” (cioè versamenti effettuati a Fininvest durante la trattativa per provare la solidità finanziaria del gruppo cinese). SES è stata sostituita da una società lussemburghese creata appositamente per aggirare il problema di spostare capitali dalla Cina, la Rossoneri Sport Investment Lux. L’unico proprietario è l’imprenditore cinese Yonghong Li, da tempo indicato come l’unico investitore del progetto. Yonghong Li non era presente oggi al momento delle firme, ma la sua presenza non era richiesta.

Nella nuova società, Silvio Berlusconi — da oggi ex proprietario — non ricoprirà la carica di presidente onorario. Berlusconi acquistò il Milan il 20 febbraio del 1986, quando era “solo” un famoso imprenditore edile e televisivo e il Milan veniva da una situazione complicatissima: dopo essere stato per decenni una delle squadre più forti d’Italia, finì coinvolto in uno scandalo di scommesse e fu retrocesso per due volte in Serie B. Il numero di trofei vinti sotto la gestione Berlusconi – che iniziò tre anni dopo la seconda promozione in Serie A – è stato impressionante: in trentuno anni il Milan ha vinto 29 trofei fra competizioni nazionali e internazionali, fra cui cinque Champions League. Nello stesso lasso di tempo nessuna squadra italiana ha fatto meglio.

Poche ore dopo la conclusione della vendita, Berlusconi, tramite il suo profilo Facebook, ha pubblicato un messaggio di ringraziamento rivolto ai suoi collaboratori e ai tifosi del Milan. Fra le altre cose, nel messaggio Berlusconi scrive: “Lascio oggi, dopo più di trent’anni, la titolarità e la carica di Presidente dell’A.C. Milan. Lo faccio con dolore e commozione, ma con la consapevolezza che il calcio moderno, per competere ai massimi livelli europei e mondiali, necessita di investimenti e risorse che una singola famiglia non è più in grado di sostenere”.