Yonghong Li, primo da destra, con Silvio Berlusconi e Han Li
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  • giovedì 13 Aprile 2017

Chi è Yonghong Li

Il nuovo proprietario del Milan è un imprenditore cinese che si fa vedere raramente e su cui si hanno ancora poche informazioni

Yonghong Li, primo da destra, con Silvio Berlusconi e Han Li

La società Rossoneri Sport Investment Lux è la nuova proprietaria del Milan dopo essere subentrata ufficialmente a Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi che ha controllato la società di calcio per più di trent’anni. Rossoneri Sport Investment Lux è una società veicolo lussemburghese creata appositamente per aggirare il problema dello spostamento di capitali dalla Cina e che circa tre settimane fa ha rimpiazzato la Sino Europe Sports, società che ha materialmente versato i pagamenti nei mesi precedenti e che è successivamente stata chiusa dopo che alcuni dei suoi soci si erano tirati indietro.

Rossoneri Sport Investment Lux è controllata dall’investitore cinese Yonghong Li, mentre Han Li – la persona che materialmente era oggi a Milano a firmare gli ultimi documenti per il passaggio di proprietà – è direttore esecutivo e Marco Fassone ne è amministratore delegato designato. Yonghong Li, che di fatto è il nuovo proprietario del Milan, è tuttavia ancora oggi un personaggio abbastanza misterioso: non era presente nello studio legale milanese dove oggi sono state messe le ultime firme ai contratti (anche se la sua presenza non era richiesta), non si fa mai vedere e non rilascia nemmeno dichiarazioni. Yonghong Li viene descritto come broker e uomo d’affari cinese ma le sue attività non sono così chiare. Le informazioni più dettagliate sul suo conto sono state messe insieme dal Sole 24 Ore, con non poche difficoltà:

Yonghong Li, classe 1969, nato nel Guangdong, secondo la documentazione presentata alle banche e a Fininvest avrebbe attività in Cina a proprio nome, ma anche a nome della moglie: soprattutto partecipazioni in aziende del packaging, ma anche miniere di fosfati e asset nel real estate. Proprio quest’ultima sembra una delle attività più rilevanti per il broker, che possiede una quota (28 per cento in via indiretta) di un palazzo di 48 piani a Guangzhou: il New China Building. Nei documenti ufficiali il grattacielo, dedicato al retail e ai negozi, verrebbe valutato circa un miliardo di euro. La quota posseduta da Li nel grattacielo tramite la holding Xu Renshuo varrebbe, dunque, circa 280 milioni, anche se c’è da dire che la bolla immobiliare ha gonfiato parecchio il real estate in Cina.

Ma c’è anche una quota di una quotata tra le attività più importanti di Yonghong Li: l’11,39 per cento posseduto nella Zhuhai Zhongfu Enterprise, attiva nel packaging delle bottiglie per Coca Cola e Pepsi e quotata sullo Shenzhen Stock Exchange: capitalizzazione di un miliardo di euro. La quota di Mr Li varrebbe un centinaio di milioni. Tra le attività in mano alla moglie di Yonghong Li ci sarebbe, invece, la Zhuhai Zhongfu Plastic Bottling, che Miss Huang possiede tramite la Beverage Packaging Company Limited e la Ruxin New Materials Technology.

Le miniere di fosfati, invece, avrebbero un giro d’affari di 108 milioni di euro e varrebbero a novembre 2015 circa 87 milioni di euro: per Li, la quota di competenza vale 65 milioni. In tutto, fanno circa 504 milioni di euro per il misterioso Li, poco noto in Cina e anzi attaccato dai media locali (il quotidiano Shanghai Zhengquan) per una truffa alla fine degli anni Novanta ai danni di 18mila risparmiatori: vicenda smentita con un comunicato ufficiale.

Yonghong Li ha dato inizio alle trattative con Fininvest ed è stato l’interlocutore principale per la trattativa, ma ancora non si conoscono le altre persone e società coinvolte nella cordata che ha finanziato l’operazione tramite Rossoneri Sport Investment Lux. Negli ultimi giorni si è parlato di China Construction Bank e China Merchants Bank, ma per ora solo la partecipazione di Haixia Capital, Huarong e dello stesso Yonghong Li sono date per certe. Sempre stando alle informazioni raccolte dal Sole 24 Ore, nelle scorse settimane Yonghong Li – dopo il ritiro dei soci che facevano parte della Sino Europe Sports – avrebbe ottenuto un prestito di circa 300 milioni di euro dal fondo statunitense Elliot per continuare le operazioni, e nel farlo avrebbe dato come garanzia le sua attività in Cina. Il gruppo Elliot sarà probabilmente presente con un suo membro nel nuovo CdA del Milan.

Per quanto riguarda Yonghong Li, la cordata e gli incarichi all’interno nel Milan, domani mattina è in programma la conferenza di presentazione della nuova società. Al termine ci sarà l’assemblea degli azionisti e la prima riunione del nuovo Consiglio d’amministrazione.