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  • lunedì 26 dicembre 2016

La notizia falsa che ha fatto litigare Israele e Pakistan

Un sito si è inventato una minaccia nucleare fatta dal ministro alla Difesa israeliano al Pakistan, che ci ha creduto e ha fatto la voce grossa

Lo scorso 20 dicembre il sito AWD News ha pubblicato un articolo intitolato: “Il ministro della Difesa israeliano: se il Pakistan invia truppe di terra in Siria per qualsiasi motivo, distruggeremo lo stato con un attacco nucleare”. La notizia riportata nell’articolo era totalmente inventata, ed era sbagliato perfino il nome del ministro della Difesa, indicato come Moshe Yaalon, che però era stato sostituito lo scorso maggio da Avigdor Lieberman. In passato il sito Snopes, che si occupa di smentire bufale su internet, ha descritto AWD News come «un sito che smercia bufale e teorie del complotto». Nello stesso giorno, su AWD News erano online articoli come “Clinton sta preparando un colpo di stato militare contro Trump”.

Nonostante l’attendibilità del sito sia evidentemente discutibile, il 23 dicembre il ministro della Difesa pakistano Khawaja Mohammad Asif ha scritto un tweet per rispondere – in modo molto duro – alla dichiarazione mai fatta dal suo omologo israeliano. Asif ha scritto: «Il ministro della Difesa israeliano minaccia ritorsioni nucleari in caso di un coinvolgimento del Pakistan contro lo Stato Islamico in Siria. Israele si dimentica che il Pakistan è a sua volta uno stato nucleare». Israele non è ufficialmente una potenza nucleare, anche se è considerato praticamente certo il fatto che possieda bombe atomiche, mentre il Pakistan lo è diventata nel 1998.

Molti utenti hanno risposto al tweet di Asif prendendolo in giro per aver creduto a una notizia evidentemente falsa, ma il giorno successivo il ministero alla Difesa israeliano ha risposto dal suo account Twitter ufficiale al tweet di Asif, scrivendo: «La dichiarazione attribuita all’ex ministro della Difesa Yaloon sul Pakistan non è mai stata fatta. Le notizie a cui si riferisce il ministro della Difesa pakistano sono interamente false».

Dopo la rettifica del ministero della Difesa israeliano non c’è più stata una risposta del Pakistan.