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  • lunedì 18 aprile 2016

Chi ha vinto i Pulitzer 2016

L'elenco dei vincitori dei più famosi premi del giornalismo mondiale, arrivati alla centesima edizione

La redazione di Associated Press dopo l'annuncio di aver vinto il Premio Pulitzer nella categoria Public Service, New York, 18 aprile 2016. (AP Photo/Mark Lennihan)

Sono stati assegnati oggi i premi Pulitzer del 2016, premi americani per il giornalismo, la letteratura e la musica, arrivati alla centesima edizione. La prima categoria, quella del giornalismo, è quella per cui è più famoso e autorevole il premio, che fu istituito da Joseph Pulitzer nel 1917 e che è gestito dalla Columbia University di New York. La giuria è composta da 19 persone che fanno parte del mondo dell’informazione, o del mondo accademico e letterario.

Questo l’elenco dei vincitori nelle varie sezioni, ai quali viene consegnata una ricompensa di 10 mila dollari (al vincitore della categoria “giornalismo per il bene pubblico”, invece, una medaglia d’oro).

GIORNALISMO

Public Service – Giornalismo per il bene pubblico
Alla redazione di Associated Press per un’inchiesta sui lavoratori stranieri, provenienti sopratutto dalla Birmania, sfruttati a bordo di pescherecci a Benjina, in Indonesia, che ha portato alla liberazione di oltre 2.000 persone, la condanna dei colpevoli e l’avvio di riforme. Sul Post l’avevamo raccontata qui.

Breaking News Reporting
Alla redazione del Los Angeles Times per la copertura della strage a San Bernardino, California, avvenuta il 2 dicembre 2015, e dello sviluppo delle successive indagini. I due attentatori, Tashfeen Malik e Syed Farook, spararono in un centro dei servizi sociali uccidendo 14 persone e ferendone 21.

Investigative Reporting
A Leonora LaPeter Anton e Anthony Cormier del Tampa Bay Times e Michael Braga del Sarasota Herald-Tribune per come hanno collaborato nel raccontare l’aumento della violenza e le difficili condizioni di vita negli ospedali psichiatrici in Florida.

Explanatory Reporting
A Christian Miller di ProPublica e Ken Armstrong del Marshall Project per aver raccontato l’inadeguatezza delle forze dell’ordine nell’indagare adeguatamente i casi di stupro e nella capacità di comprendere e mostrarne gli effetti traumatici sulle persone che li hanno subiti. Marshall Project è una testata giornalistica no-profit e apolitica che racconta e analizza il sistema di giustizia penale degli Stati Uniti; ProPublica è una testata giornalistica online fondata nel 2007, non ha fini di lucro, si mantiene grazie alle donazioni di privati cittadini e nel 2010 è stato il primo giornale online a vincere il Premio Pulitzer.

Local Reporting
Alla redazione del Tampa Bay Times per aver raccontato la cattiva gestione di alcune scuole locali e le conseguenze negative sugli studenti.

National Reporting
Alla redazione del Washington Post per aver realizzato un database che tiene il conto di tutte le persone uccise ogni anno dalla polizia, suddivise in base al sesso, all’etnia, all’età, alla razza, e al livello di minaccia che rappresentavano per gli agenti. Sul Post ne avevamo parlato qui.

International Reporting
Alissa J. Rubin del The New York Times ha raccontato le difficili esperienze e crudeltà subite dalle donne afghane.

Feature Writing
A Kathryn Schulz del New Yorker per l’articolo su “Cascadia”, l’area molto grande che occupa la costa occidentale del Nord America, dalla California al Canada, dove potrebbe avvenire quello che ha definito “il più grande disastro naturale nella storia dell’America del nord”: un terremoto e un conseguente tsunami che potrebbero uccidere migliaia di persone, causando danni di breve e lungo termine che è praticamente impossibile quantificare. L’articolo originale è quiqui ne abbiamo fatto un riassunto sul Post.

Commentary
Farah Stockman del Boston Globe ha raccontato gli effetti tuttora visibili della segregazione razziale sugli autobus della città.

Criticism
A Emily Nussbaum del New Yorker «per le recensioni televisive scritte con un sentimento che non annebbia l’accortezza della sua analisi o la naturale autorevolezza della sua scrittura».

Editorial Writing
A John Hackworth di Sun Newspapers e Charlotte Harbor «per gli editoriali che hanno chiesto tenacemente di fare chiarezza sulla morte di un detenuto assalito dalle guardie penitenziarie».

Editorial Cartooning
A Jack Ohman del Sacramento Bee «per le vignette che trasmettono un modo ironico di vedere le cose in uno stile sofisticato, che unisce contorni marcate e colori tenui».

Breaking News Photography
Sono stati assegnati due premi:

– a Mauricio Lima, Sergey Ponomarev, Tyler Hicks (che aveva già vinto un Pulitzer nel 2014) e Daniel Etter del New York Times, che hanno fotografato il viaggio dei migranti, i pericoli che hanno affrontato e le difficoltà che incontrano i paesi che li ospitano;

– allo staff fotografico di Thomson Reuters, sempre per fotografie che hanno raccontato il lungo viaggio dei migranti verso destinazioni spesso sconosciute.

Feature Photography
A Jessica Rinaldi del Boston Globe, per il reportage sulla vita difficile di Strider Wolf, un bambino nato in una povera famiglia rurale del Maine. Quando aveva due anni, il suo patrigno lo picchiò quasi a morte: riuscì a scappare e rifugiarsi dai nonni, che a causa dei problemi economici persero la casa e finirono in una baraccopoli, poi sgomberata dalla polizia.

LETTERATURA, TEATRO E MUSICA

Fiction
A The Sympathizer dello scrittore vietnamita Viet Thanh Nguyen: è il suo romanzo d’esordio e non è stato ancora tradotto in italiano.

Drama
Hamilton, di Lin-Manuel Miranda: è un musical di grandissimo successo sulla storia di Alexander Hamilton, uno dei padri fondatori degli Stati Uniti.

History
Custer’s Trials: A Life on the Frontier of a New America di T.J. Stiles.

Biography or Autobiography
Barbarian Days: A Surfing Life di William Finnegan: un memoir, pubblicato da Penguin, sulla passione dell’autore per il surfing, che da sport diventa «un passatempo pericoloso, uno stile di vita».

Poetry
Ozone Journal di Peter Balakian, raccolta di poesie pubblicata dalla University of Chicago Press

General Non fiction
Black Flags: The Rise of ISIS di Joby Warrick, che racconta con «ammirevole chiarezza come la logica viziata della guerra in Iraq abbia portato alla crescita esplosiva dello Stato Islamico».

Music
In for a Penny, In for a Pound di Henry Threadgill: pubblicato il 26 maggio 2015 è un’opera originale che mescola musica scritta e improvvisata «in grado di raccontare la vita americana moderna».

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