Malaysia Airlines è nei guai

La compagnia aerea diventata famosa per i due drammatici incidenti di quest'anno ha pochi clienti - come mostrano anche le foto online - e rischia di non sopravvivere

In seguito ai gravi incidenti capitati a due suoi voli di linea a pochi mesi di distanza uno dall’altro, la compagnia aerea Malaysia Airlines è in una fase di grave crisi, che secondo diversi analisti minaccia la sua stessa possibilità di sopravvivere o di tornare in attivo nei prossimi anni. L’8 marzo scorso il volo MH370 con 239 persone a bordo ha smesso di comunicare a terra e da allora non è stato possibile trovare i resti dell’aereo, probabilmente precipitato nell’Oceano Indiano dopo essere andato fuori dalla rotta prevista tra Kuala Lumpur (Malesia) e Pechino (Cina). Il 17 luglio il volo MH17 della stessa compagnia aerea è stato abbattuto in volo da un missile mentre stava sorvolando l’Ucraina diretto da Amsterdam (Paesi Bassi) a Kuala Lumpur (Malesia) con 298 persone a bordo. Nonostante la compagnia aerea non sia responsabile per questo ultimo incidente e non siano note cause e responsabilità per la sparizione del volo MH370, molti viaggiatori da settimane preferiscono scegliere altre compagnie aeree, disertando i voli Malaysia.

Il sito di notizie australiano News.com.au spiega che sui social network i pochi passeggeri che scelgono di volare ugualmente con Malaysia Airlines pubblicano di frequente fotografie che mostrano aeroplani quasi completamente vuoti.

 

 

Altri condividono fotografie dal terminal di Malaysia Airlines a Kuala Lumpur con le varie aree di attesa sostanzialmente vuote.

Verificare l’autenticità delle fotografie è naturalmente complicato e non è detto che in alcune circostanze non siano dovute a casi o a esagerazioni, tuttavia le valutazioni sulle finanze della compagnia aerea sembrano confermare il ridotto numero di passeggeri di questo periodo. Si stima che ogni giorno Malaysia Airlines perda circa 2,16 milioni di dollari e che le cose stiano peggiorando, perché finite le prenotazioni effettuate mesi fa ci si trova davanti a voli con ancora molti posti disponibili e poche richieste. La società ha avviato alcune promozioni per incentivare le prenotazioni, ma fino a ora il sistema non sembra avere dato i risultati sperati.

Altre notizie riferiscono di diversi membri degli equipaggi Malaysia che hanno lasciato la compagnia aerea e di ipotesi di cospicui licenziamenti e tagli di tratte. Stando ai media malesi, i dirigenti di Malaysia Airlines starebbero valutando la possibilità di richiamare Idris Jala, uno dei più importanti esperti di politica economica della Malesia, che guidò già la compagnia aerea tra il 2005 e il 2009. In quel periodo Jala riuscì a migliorare nettamente le finanze di Malaysia Airlines, riportando la società in attivo e facendole guadagnare qualche nuovo spazio rispetto alla concorrenza.

Per metterla in sicurezza, a inizio agosto il governo della Malesia ha nazionalizzato completamente la compagnia aerea. In precedenza, comunque, la società era già di proprietà pubblica al 69 per cento. Gli analisti stimano che difficilmente Malaysia Airlines potrà sopravvivere se il governo non investirà nuovo denaro nella compagnia aerea nei prossimi mesi, perché le perdite continuano a essere sostanziali. La compagnia aerea finanziariamente era comunque nei guai da tempo e ben prima dei due incidenti di quest’anno: perdeva in media 1,6 milioni di dollari al giorno e aveva chiuso in negativo gli ultimi tre anni fiscali. Prima di tornare a riempire i suoi voli e a fare profitti saranno necessari almeno un paio di anni, che potranno essere superati solo con l’intervento del pubblico attraverso nuovi finanziamenti.

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