• Mondo
  • martedì 8 Luglio 2014

Gli attacchi nella Striscia di Gaza continuano

Israele ha risposto ai razzi colpendo decine di obiettivi di Hamas: sono morte almeno 15 persone

Israele ha intensificato le sue attività militari nella Striscia di Gaza, conducendo diversi attacchi aerei nella notte tra lunedì 7 e martedì 8 luglio. I bombardamenti sono stati effettuati in risposta al lancio di decine di razzi da parte di Hamas verso i territori israeliani, hanno spiegato i responsabili dell’esercito di Israele. Stando alle stime diffuse fino a ora, 15 palestinesi sono morti negli attacchi aerei. Tra Israele e palestinesi la tensione è aumentata negli ultimi giorni in seguito al ritrovamento dei corpi dei tre ragazzi israeliani rapiti a metà giugno e all’uccisione di un ragazzo palestinese, condotta da un gruppo di ebrei estremisti forse per rappresaglia.

Il governo di Israele ha spiegato che nei prossimi giorni le attività militari nella Striscia di Gaza potranno essere ulteriormente intensificate. L’esercito ha messo in pre-allerta circa 40mila riservisti e ha annunciato che l’operazione in corso serve per contrastare Hamas “con l’obiettivo di fermare i fatti di terrorismo che gli israeliani devono affrontare quotidianamente”. Per ora non sono previste operazioni via terra, ma solo attacchi aerei mirati. Dal confine con la Striscia di Gaza circolano comunque notizie sull’arrivo di nuovi soldati di Israele.

Nella notte sono stati colpiti circa 50 diversi obiettivi, secondo l’intelligence israeliana tutti riconducibili ad Hamas. Sono stati colpiti alcuni edifici in cui si esercitano i miliziani, che hanno annunciato nuovi lanci di razzi verso Israele se non saranno fermati i bombardamenti nei prossimi giorni. Un portavoce di Hamas ha spiegato che “Israele pagherà un prezzo altissimo” se non fermerà le sue attività militari nella Striscia di Gaza.

I razzi lanciati fino a ora da Hamas non hanno causato particolari danni in territorio israeliano. Sette sono stati intercettati e distrutti prima che cadessero nella città meridionale di Ashdod, mentre altri cinque sono stati fermati e distrutti in volo sopra Netivot. Nella serata di martedì a Tel Aviv sono scattate le sirene che segnalano il pericolo di un bombardamento aereo, e la televisione israeliana ha detto che un razzo è stato intercettato dal sistema difensivo “Iron Dome”.

Quattro palestinesi sono stati uccisi mentre cercavano di entrare in una base militare israeliana dal mare, nel Sud del paese. Il tenente colonnello Peter Lerner ha detto che i quattro uomini armati avevano attaccato la base con granate e fucili d’assalto. Hamas ha rivendicato l’attacco.

Lunedì 7 luglio tre delle sei persone arrestate dalla polizia israeliana il giorno precedente hanno confessato di avere partecipato all’omicidio del sedicenne palestinese Mohammmed Abu Khdeir. Era stato rapito a Gerusalemme Est mercoledì della settimana scora ed era stato successivamente trovato morto. Riferendosi all’omicidio del ragazzo palestinese, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva parlato di “assassinio spregevole”, aggiungendo lunedì che i responsabili “saranno processati e dovranno fare i conti con la legge”, ricordando che le autorità israeliane si sono date subito da fare per trovare i responsabili dell’assassinio.