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  • martedì 19 Novembre 2013

L’uomo ricercato a Parigi

La polizia ha diffuso la descrizione della persona che ha ferito gravemente un fotografo nella sede di Libération e poi ha sparato davanti a una banca

A Parigi e dintorni sono ancora in corso le ricerche per trovare l’uomo che lunedì 18 novembre ha sparato in due zone diverse della capitale francese, ha preso brevemente in ostaggio una persona e poi è scappato. Attorno alle 14 il quotidiano Le Parisien aveva diffuso la notizia che l’uomo che era stato arrestato, ma nel giro di pochi minuti la notizia è stata smentita dalla polizia: secondo la ricostruzione di Libération la polizia ha fermato un uomo che avrebbe poi dimostrato di trovarsi fuori Parigi durante le sparatorie. Secondo le informazioni diffuse dalla polizia, l’uomo è «fra i 35 e i 45 anni, alto fra 1,70 e 1,80 metri, dai capelli corti tendenti al grigio; indossa una giacca kaki, un maglione verde e un gilet; indossa occhiali e un cappellino».

Verso le 10.15 di lunedì mattina, l’uomo ha sparato due volte nella sede del quotidiano francese Libération, ferendo gravemente al petto e allo stomaco un fotografo freelance di 23 anni. Il ragazzo è stato poi trasportato all’ospedale Pitié-Salpêtrière, dove è stato operato d’urgenza: il direttore di Libération, Nicolas Demorand, ha detto che le sue condizioni sono leggermente migliorate ma rimangono “critiche”.

Dopo avere lasciato la sede del giornale, l’uomo ha sparato di nuovo nella strada adiacente alla sede della banca Societé Générale, alla Défense, senza fare nessun ferito. L’uomo ha successivamente costretto un automobilista a portarlo sugli Champs Elysées. Il sequestro è durato una ventina di minuti: prima di liberare l’ostaggio l’uomo gli avrebbe raccontato di essere appena uscito di prigione e di avere esplosivi nella borsa a tracolla (la polizia per ora non è in grado di verificare questa informazione).

La polizia ha spiegato di trattare il caso come un «atto terroristico», anche se non sono ancora chiari i motivi dell’azione dell’uomo. Come ipotizzato da Libération, la persona ricercata potrebbe essere la stessa che venerdì aveva fatto irruzione nella sede di Parigi di BFMTV: in quel caso però sembra che il fucile gli si fosse inceppato, e l’episodio è finito senza alcuno sparo. Nella giornata di lunedì La stessa BFMTV ha diffuso il video dell’irruzione di venerdì, mentre la polizia ha mostrato una seconda foto ricavata da un video di una telecamera di sorveglianza, girato lunedì mattina. Martedì nella tarda mattinata è stata diffusa una nuova foto dell’uomo, questa volta in primo piano, proveniente da una telecamera di sorveglianza della metropolitana di Parigi. La foto, che è stata diramata alle centinaia di poliziotti che stanno proseguendo le ricerche, mostra l’uomo con dei vestiti diversi da quelli in cui era stato ritratto nelle immagini diramate ieri. L’uomo non è ancora stato identificato, ha scritto martedì mattina AFP citando alcune fonti vicine al caso.

Nel giornale di martedì il direttore di Libération, Nicolas Demorand, ha pubblicato un editoriale dal titolo “Nous continuerons” (“Andremo avanti”), in cui si legge: «Sparare in un giornale è un attacco alle vite di uomini e donne che fanno solo il loro lavoro – e a un’idea, una serie di valori che noi chiamiamo “la repubblica”». La prima pagina del giornale di oggi, che è stata definita dal caporedattore Fabrice Rousselot come sobria e minimalista, dice: «Ha tirato fuori un fucile e ha sparato due volte».