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  • venerdì 31 Maggio 2013

Le foto di Blockupy a Francoforte

Le proteste anti-capitalismo hanno bloccato l'entrata nella sede della BCE

Aggiornamento, ore 13.00: Dopo aver bloccato l’entrata della sede della Banca Centrale Europea a Francoforte e aver cercato di oltrepassare le transenne con cui l’edificio era stato protetto, gli attivisti del movimento Blockupy sono stati dispersi dalla polizia con alcune cariche di alleggerimento e spray urticante. Un operatore della Croce Rossa ha detto che 20 persone sono rimaste ferite. Alcuni manifestanti, circa 80, si sono spostati davanti alla sede della Deutsche Bank, la più grande banca tedesca e una delle più grandi d’Europa, dove le forze dell’ordine erano già schierate con 50 veicoli. Gli organizzatori del movimento Blockupy hanno fatto sapere che alle proteste di questa mattina hanno partecipato più di 3mila persone mentre la polizia ha parlato di 1500.

La Banca Centrale Europea ha riferito che l’attività procede regolarmente e che i dipendenti sono riusciti a superare il blocco e ad entrare con l’aiuto della polizia. Nel frattempo, molti negozi del centro hanno deciso di «chiudere per manifestazione». Gli attivisti di Blockupy hanno annunciato diverse azioni di protesta anche per il pomeriggio. Una parte di loro cercherà di occupare alcuni centri commerciali, un’altra si sposterà all’aeroporto di Francoforte dove gli operatori di Fraport hanno consigliato a chi deve partire di arrivare con anticipo.

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A Francoforte, in Germania, circa 2500 attivisti del movimento anti-capitalista Blockupy hanno bloccato l’ingresso dell’Eurotower, la sede della Banca Centrale Europea in Willy-Brandt Platz. I manifestanti hanno attraversato e bloccato tutte le strade che portano al quartiere in cui si trova la BCE, dove da questa mattina sono schierate le forze di polizia in tenuta antisommossa, con camion e elicotteri, e dove già da ieri erano state sistemate barriere e grate per proteggere l’entrata della Banca. La polizia ha detto che alcuni manifestanti hanno lanciato dei sassi e che ci sono stati degli scontri sulle barricate, ma la protesta (che si protrarrà fino a domani) è stata finora definita “pacifica”.

Blockupy è la derivazione europea di Occupy Wall Street, il movimento di contestazione nato a New York nel settembre del 2011 per protestare contro gli abusi del capitalismo. Blockupy è formato da una serie di associazioni e movimenti autonomi tedeschi che si definiscono anti-capitalisti e anti-fascisti (tra cui Interventionistische Linke e Autonome Antifa), da alcuni sindacati indipendenti (come Ver.Di) e dai sostenitori del partito di sinistra Die Linke. Alle proteste partecipano anche attivisti provenienti da molti altri paesi europei come Spagna, Belgio, Francia e Olanda, e sono presenti anche circa 200 attivisti dei centri sociali italiani.

Blockupy è contrario alle politiche di austerità e alla gestione della crisi del debito pubblico da parte dei politici europei, e la sede della BCE di Francoforte rappresenta per loro il “cuore del regime della crisi”. Martin Sommer, uno dei portavoce di Blockupy, ha detto: «Il nostro obiettivo è semplice: bloccare le normali attività della BCE, impedendo agli impiegati delle strutture finanziarie di raggiungere il loro posto di lavoro». Giovedì 6 giugno si svolgerà la riunione del consiglio della BCE: ieri il vicedirettore Vítor Constancio ha parlato della situazione bancaria dei paesi dell’euro, citando tra le altre cose la «recessione prolungata» che sta rendendo «più difficile per i debitori restituire i prestiti ottenuti dagli istituti di credito».

La protesta di questi giorni arriva a circa un anno da quella dell’anno scorso, quando però la polizia aveva cercato di bloccare preventivamente le manifestazioni con retate, divieti di manifestare e presidi alla stazione. Durante i quattro giorni di proteste erano state arrestate un centinaio di persone. Ora la situazione sembra essere diversa. Si ha notizia di un solo episodio avvenuto nel pomeriggio di ieri in autostrada a centocinquanta chilometri da Francoforte: cinque pullman di attivisti partiti da Berlino sono stati bloccati dalla polizia federale per essere identificati e perquisiti. Quest’anno la manifestazione conclusiva, che si terrà sabato 1 giugno, è stata autorizzata (sono attese 20mila persone) ed è stata concessa anche un’area per il campeggio nel parco di Rebstock, a qualche chilometro dal centro dove da ieri i militanti si sono accampati e hanno tenuto una serie di assemblee organizzative.