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  • venerdì 17 Maggio 2013

La situazione in Veneto

Una persona è morta a causa di un'esondazione a Verona, la Protezione Civile ha decretato lo stato di allarme e il livello dei fiumi resta critico

La Protezione Civile del Veneto ha decretato lo stato di allarme fino alla mezzanotte di venerdì 17 maggio a causa della forte pioggia di questi giorni e della situazione critica dei fiumi. Ieri in provincia di Verona un uomo di 58 anni è morto a causa del maltempo: l’esondazione di un torrente ha fatto crollare il muro di sostegno di uno scivolo all’esterno della sua casa che conduceva alla cantina. Il corpo è stato ritrovato dai sommozzatori sotto le macerie sommerse dall’acqua.

Alle 6 di questa mattina la Protezione Civile ha pubblicato un bollettino di aggiornamento sulla situazione dei fiumi. Ieri il livello del Bacchiglione, il fiume che attraversa Vicenza, aveva sfiorato gli argini e le arcate dei ponti. La piena è passata nella notte, poco dopo l’una:

La piena del Bacchiglione è transitata a Vicenza (Ponte degli Angeli) dove permangono livelli sostenuti ma in calo; a valle di Longare i livelli sono invece tutt’ora in aumento. Si segnalano livelli sostenuti anche lungo i fiumi Brenta e Piave.

In Veneto i problemi con le piogge intense sono molto frequenti: nel 2010 ci fu la più grave inondazione degli ultimi anni, che allagò e causò pesanti danni nelle province di Vicenza e Verona. Anche in questi giorni le zone tra queste due città restano le più colpite. Ci sono stati numerosi allagamenti: a Caldiero e a Vago; a Soave un centinaio di persone sono state evacuate; a San Bonifacio è esondato l’Alpone e venti metri di argine sono crollati allagando campi e strade. Diverse strade sono state chiuse e sono invase da detriti e terra trascinata verso valle dalla pioggia. Sono state segnalate anche molte frane, a Castelvero di Vestenanova e a San Giovanni Ilarione, sempre nel veronese.

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha detto che chiederà lo stato di calamità naturale: «Una situazione come questa non siamo assolutamente in grado di reggerla, non c’è ancora un bilancio dei danni, ma saranno parecchie centinaia di milioni di euro: è stato colpito il cuore nevralgico dell’economia del Veneto» ha detto. Questa mattina è stata convocata una seduta straordinaria della giunta per fare il punto della situazione e stabilire eventuali provvedimenti d’urgenza. Le decisioni saranno comunicate alle ore 12 in una conferenza stampa.