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  • martedì 26 Giugno 2012

Angela Merkel, cancelliere

Storia e foto della donna da cui dipende il futuro nostro e dell'Europa

di Emanuele Menietti – @emenietti

Il prossimo giovedì a Bruxelles inizierà un Consiglio europeo ritenuto cruciale per le sorti dell’Europa unita e dell’euro. I leader si troveranno per discutere nuove misure e soluzioni per affrontare la crisi economica, rilanciare la crescita e assicurarsi che i paesi più in difficoltà mantengano in ordine i loro conti. L’attenzione, ancora una volta, sarà focalizzata sul cancelliere tedesco Angela Merkel da cui dipendono decisioni fondamentali per superare l’attuale fase di profonda crisi economica.

Da mesi Merkel mantiene saldamente la linea del rigore, chiedendo agli Stati europei in difficoltà di adottare tagli e rigide riforme per tenere sotto controllo la loro spesa. Questo approccio è stato molto criticato ed è nato nel tempo un fronte sempre più ampio di sostenitori di nuove soluzioni, che privilegino gli investimenti nella crescita economica – spendendo, insomma – come strada per contenere i costi sociali e ridurre il debito, in un secondo momento. Alla Germania si chiede quindi di fare da garante anche per i paesi più fragili, incapaci di spendere ed esposti a rischi, come accadrebbe con gli eurobond. Merkel non ha alcun incarico ufficiale nell’Unione Europea, eppure in maniera più o meno diretta i cittadini europei dipendono dalle sue decisioni. Un motivo più che sufficiente per conoscerla meglio, sapere da dove arriva e dove ci potrebbe portare.

Angela Kasner
Angela Dorothea Kasner nacque ad Amburgo il 17 luglio del 1954. All’epoca la città faceva parte della Germania Ovest, la Repubblica Federale Tedesca separata dalla Repubblica Democratica Tedesca (DDR) a Est. Horst, il padre di Angela, era un teologo protestante mentre Herlind, la madre, era un’insegnante di inglese e latino. Sempre nel 1954 la famiglia si spostò da Amburgo a Templin, nel Brandeburgo (e nella DDR), per essere più vicina al luogo in cui Horst aveva ricevuto un nuovo incarico. Grazie alle sue conoscenze e alle buone relazioni con il regime comunista, la famiglia Kasner poteva spostarsi con relativa facilità tra la Germania Est e Ovest, condizione che permise ad Angela di farsi un’idea di quali fossero le differenze nel suo paese diviso in seguito alla spartizione post-bellica. Nel 1957 i Kasner ebbero un secondo figlio, Marcus, e sette anni dopo la loro terza figlia, Irene.

Come buona parte dei suoi coetanei, da adolescente Angela si unì alla Libera gioventù tedesca (Freie Deutsche Jugend – FDJ), un’organizzazione giovanile molto presente nella DDR volta a formare i ragazzi sui valori e sull’ideologia del socialismo. Probabilmente per via delle convinzioni religiose del padre, Angela ricevette il rito luterano della confermazione (simile alla cresima per i cattolici, ma senza essere considerata un sacramento) e non quello laico della “Jugendweihe” praticato nella DDR per incentivare l’ateismo. Successivamente, mentre studiava presso l’Accademia delle Scienze, divenne uno dei membri dell’Agitprop (Agitazione e propaganda) della FDJ e si occupò principalmente di tematiche legate alla cultura.

Scienziata
A scuola Angela brillava particolarmente nelle materie scientifiche e nelle lingue straniere. Imparò a parlare il russo fluentemente e ricevette per questo diversi premi e riconoscimenti. Terminati gli studi a Templin, si iscrisse all’Università di Lipsia (Sassonia), uno dei più antichi atenei d’Europa. Frequentò la facoltà di Fisica tra il 1973 e il 1978. Insieme con un gruppo di studenti si diede da fare per ristrutturare e rimettere in sesto il Moritzbastei, l’unica parte ancora visibile dell’antica fortificazione di Lipsia. L’idea era semplice, ma in un certo senso rivoluzionaria per gli standard della DDR: trasformare quello spazio in una zona ricreativa e di incontro per chi frequentava l’università. Il progetto incontrò all’inizio grandi resistenze, ma gli studenti ottennero infine la complicità della sede locale del Partito Socialista Unificato di Germania, e il progetto andò in porto.

Nel 1977 Angela si sposò con Ulrich Merkel, all’epoca studente di fisica, da cui prese il cognome. Finiti gli studi a Lipsia, nel 1978 Angela si spostò nella zona di Berlino-Aldershof, sempre nella Germania Est, per proseguire gli studi. Divenne dottoranda presso l’Istituto centrale di chimica fisica presso l’Accademia delle Scienze, il più importante centro di ricerca della DDR. Scrisse una tesi di ricerca sulla chimica quantistica che le valse un dottorato e un impiego presso l’istituzione. Negli anni seguenti partecipò ad alcune ricerche scientifiche, senza trascurare la propria passione per la politica e confidando in una futura riunificazione del paese. Nel 1982 divorziò da Ulrich, dopo aver conosciuto l’anno prima il chimico quantistico Joachim Sauer, con cui si sposò molti anni dopo, nel 1998.

Dopo il Muro
Nell’autunno del 1989, Merkel partecipò attivamente alla nuova spinta democratica che portò alla caduta del Muro di Berlino. Verso la fine dello stesso anno aderì a Risveglio Democratico (Demokratischer Aufbruch), movimento che metteva insieme diverse organizzazioni politiche confessionali della Germania Est. La formazione divenne un partito vero e proprio e assunse un programma conservatore, volto al sostegno di una rapida riunificazione del paese. Nel febbraio del 1990 Risveglio Democratico confluì nell’Alleanza per la Germania (Allianz für Deutschland), coalizione che comprendeva l’Unione Cristiano Democratica (CDU) nata per partecipare alle prime e uniche elezioni libere nella DDR. Merkel divenne viceportavoce di Lothar de Maizière, l’ultimo presidente del Consiglio della DDR cui fu affidato il compito di gestire un governo di transizione in vista dell’unificazione.

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