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  • domenica 24 Giugno 2012

Perché il Regno Unito ha 4 nazionali?

Stasera, agli Europei di calcio, l'Italia giocherà contro l'Inghilterra e non contro la Gran Bretagna, come accade in molti altri sport

Stasera l’Italia affronterà l’Inghilterra per i quarti di finale degli Europei 2012, che si stanno svolgendo in Polonia e Ucraina. Ma perché proprio l’Inghilterra e non il Regno Unito? Si tratta di un’annosa questione che risale addirittura a circa due secoli fa, quando si formarono le varie nazionali di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord (dette anche Home Nations) cosa che ha fatto sì che, successivamente, altre aspiranti squadre nazionali, come la Catalogna, chiedessero lo stesso status (oggi molto più difficile da ottenere). Tra l’altro la nazionale del Regno Unito, se unisse i migliori calciatori dei quattro paesi, sarebbe quasi certamente una delle più forti del mondo (secondo uno studio, avrebbe circa un terzo di possibilità in più di vincere trofei rispetto alle singole selezioni). Ma questo non convince soprattutto i paesi più piccoli, ossia Scozia, Galles e Irlanda del Nord, che tengono molto alla loro autonomia.

Perché nel Regno Unito ci sono 4 nazionali di calcio
Tutto è cominciato nel 1863, quando venne fondata la prima federazione calcistica della storia e del mondo, ossia l’inglese Football Association. All’epoca, però, la sua definizione non era chiara, perché non specificava se comprendesse anche il calcio che si giocava in Scozia o Galles, per esempio. Così, dopo dieci anni di incertezza, gli scozzesi decisero di farsi la loro federazione, e pochi anni dopo ancora, fecero lo stesso i gallesi (nel 1876) e gli irlandesi (nel 1880, la cui federazione però nel 1921 si divise tra Irlanda e Irlanda del Nord). A oggi non esiste una federazione calcistica unitaria per il Regno Unito.

In tutto questo, il massimo organo del calcio mondiale, la FIFA (Fédération Internationale de Football Association), nacque solo nel 1904, quando il Regno Unito, a livello calcistico, si era già diviso in quattro federazioni, e conseguentemente in quattro nazionali indipendenti. Già un anno prima della fondazione della federazione scozzese, nel 1872, Scozia e Inghilterra giocarono a Glasgow una partita che oggi viene considerata il primo match internazionale nella storia del calcio. Da allora, queste nazionali hanno sempre giocato per conto loro, con rarissime eccezioni.

Come vengono scelti i giocatori
Qui sorge qualche problema, perché ovviamente tutti i cittadini britannici hanno passaporto britannico e non inglese, scozzese e via dicendo. Quindi la scelta non può essere fatta in base a questo parametro, come avviene in altri paesi. La regola dice che un calciatore con passaporto britannico può scegliere autonomamente la nazionale in cui vuole giocare tra i paesi dove sono nati lui, i suoi genitori e i suoi nonni (ovviamente se tutti i componenti familiari sono nati in Galles, per esempio, la scelta non sussiste). In base a questa norma, Jack Collison, un giovane e promettente calciatore britannico, ha scelto per esempio di giocare nel Galles nonostante sia nato a Watford, in Inghilterra.

Un caso ancora a parte costituisce chi è nato nelle Dipendenze della Corona britannica, ossia le amministrazioni autonome delle Isole del Canale e l’Isola di Man. In questo caso, i giocatori possono scegliere a loro piacimento qualsiasi nazionale di calcio del Regno Unito. Per esempio, un grande terzino inglese del passato, il 43enne Graham Le Saux, è nato nelle Isole del Canale ma ha scelto subito di giocare per l’Inghilterra. Un caso ancora più singolare è quello che capita ai cittadini con doppio passaporto britannico e irlandese, cosa comune in Irlanda del Nord, dove un calciatore può scegliere pressoché autonomamente la sua nazionale.

Gli inni
Ovviamente, la nazionale inglese ha come inno nazionale God Save the Queen, che viene suonato prima del’inizio delle partite di calcio.

Negli altri paesi, da questo punto di vista, le cose sono più confuse.

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