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  • sabato 19 Maggio 2012

Stefano Boeri contro la nuova occupazione di “Macao” a Milano

«L'occupazione di oggi compromette un percorso condiviso e da tanto tempo auspicato da tutta Milano e dalle energie culturali dell'intero Paese»

Sabato il movimento milanese che si era battezzato Macao occupando due settimane fa un grattacielo – la Torre Galfa – e venendone espulso con la forza nei giorni scorsi, ha occupato un nuovo edificio nel centro di Milano, il più antico palazzo Citterio. L’assessore alla Cultura Stefano Boeri, architetto, che aveva simpatizzato con la prima occupazione, ha pubblicato in serata su Facebook le sue critiche a questa nuova iniziativa.

Voglio dirlo con chiarezza: l’occupazione di Palazzo Citterio e’ un atto sbagliato. Da qualche settimana, dopo 20 anni di tentennamenti e disattenzioni, il Mibac, in condivisione con la Sovraintendenza, l’Accademia di Brera e il Comune di Milano e’riuscito a stanziare 23 milioni di euro per far finalmente partire il progetto della Grande Brera. In particolare, il progetto prevede uno stanziamento di circa 12 milioni di euro, immediatamente disponibili, che permettera’ entro la prossima primavera di avviare i lavori affinché Palazzo Citterio possa ospitare una parte importante delle opere della vicina Pinacoteca. Offendo cosi’ la possibilita’ al grande pubblico dei cittadini, degli studenti, dei turisti e dei visitatori internazionali di godere della contemplazione di opere di valore inestimabile oggi chiuse nei depositi della Pinacoteca per mancanza di spazio espositivo.
L’occupazione di oggi compromette questo percorso condiviso e da tanto tempo auspicato da tutta Milano e dalle energie culturali dell’intero Paese. Le opere di Brera sono un bene comune da valorizzare, rendere visibile e tutelare al disopra di ogni esibizionismo politico, soprattutto in una giornata di lutto e costernazione nazionale. Chiedo agli occupanti di uscire da Palazzo Citterio e di aiutarci piuttosto ad aprire una discussione che renda finalmente possibile il sogno di una Brera per tutti e con tutte le sue opere esposte.

Che cos’è Palazzo Citterio