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  • mercoledì 16 Maggio 2012

Merkel e Hollande a Berlino, ieri

Le foto, le cose che hanno detto sulla crisi economica (su cui ci sono molte differenze) e la lingua con cui si sono parlati

Dopo il passaggio di consegne con Nicolas Sarkozy, la cerimonia di insediamento ufficiale all’Eliseo e un fulmine che ha colpito il suo aereo, obbligandolo a tornare indietro a Parigi per prenderne un altro, ieri il presidente francese François Hollande ha raggiunto Berlino per il suo primo incontro ufficiale con Angela Merkel. Il cancelliere tedesco ha accolto calorosamente Hollande, cercando di far dimenticare che fino a qualche settimana fa aveva sostenuto senza particolari riserve la ricandidatura alla presidenza francese del suo predecessore Nicolas Sarkozy. Hollande è invece sembrato essere teso e non del tutto a proprio agio, prima di iniziare l’incontro con Merkel.

Alla fine del loro colloquio, i due hanno partecipato a una conferenza stampa durante la quale hanno in primo luogo ribadito l’intento di Francia e Germania di lavorare insieme per superare la crisi economica in Europa. Entrambi hanno detto di voler fare tutto il necessario per evitare l’abbandono dell’euro da parte della Grecia, colpita da una profonda crisi politica che difficilmente potrà essere risolta con le nuove elezioni indette nel paese. Su altri temi, Merkel e Hollande sono invece apparsi divisi, come era del resto già emerso nelle settimane della campagna elettorale del nuovo presidente francese.

Hollande ha detto di essere favorevole all’introduzione di nuovi strumenti, come i cosiddetti “eurobond“, per tenere sotto controllo i debiti nazionali degli stati che adottano l’euro. Con sfumature diverse, questa idea trova da tempo il consenso di diversi paesi e la ferma contrarietà della Germania, che potrebbe essere svantaggiata dal nuovo sistema con tassi di interesse più alti sui propri titoli di stato. Secondo Hollande gli eurobond potrebbero contribuire a rilanciare la crescita in Europa e a superare le sole politiche di austerità adottate fino a ora, proprio grazie alla spinta della Germania e della Francia di Nicolas Sarkozy.

Durante la conferenza stampa, il nuovo presidente francese ha detto di voler rivedere gli accordi presi in sede europea per affrontare la crisi, puntando su nuove misure che possano favorire la crescita. Hollande ha fatto riferimento al fiscal compact, ovvero alla serie di regole adottate dall’Europa per vincolare gli stati membri a tenere sotto controllo i loro conti pubblici. Il fiscal compact fu approvato in primo luogo grazie alla spinta e al sostegno della Germania.

Hollande ha spiegato che i rapporti con il governo tedesco rimarranno “equilibrati” e “rispettosi”, ma che questo non impedirà di rimettere in discussione molto del lavoro fatto in sede europea. Il primo momento di vero confronto potrebbe arrivare già la prossima settimana nel corso di un incontro informale con i leader degli altri paesi europei. Hollande e Merkel cercheranno comunque un’intesa sulle nuove misure per stimolare la crescita economica, aspetto rimasto fino a ora in secondo piano e su cui vuole puntare molto il nuovo presidente francese. Verso la fine della conferenza stampa, un giornalista ha chiesto a Hollande con che lingua avesse comunicato con Merkel, ottenendo una chiara risposta: “Con la lingua di chi vuole risolvere i problemi”.