Lo sfortunato film sulle ronde

La nuova commedia con Ben Stiller fa ironia su una cosa su cui nessuno ultimamente negli Stati Uniti ha voglia di scherzare, la Fox sta cercando di rimediare

Neighborhood Watch è film, una commedia prodotta dalla 20th Century Fox e costata 50 milioni di dollari. I protagonisti, interpretati da Ben Stiller, Vince Vaughn, Jonah Hill e Richard Ayoade, sono quattro vigilantes di una ronda di periferia che salvano il mondo da un’invasione aliena. Il film è diretto da Akiva Schaffer e dovrebbe uscire il prossimo 27 luglio, ma dalla fine di marzo la Fox ha ritirato i trailer e i materiali pubblicitari che aveva già messo in circolazione. Questo infatti negli Stati Uniti è un momento piuttosto inopportuno per far pubblicità a un film in cui quattro rondisti vengono dipinti come eroi.

Lo scorso 26 febbraio George Zimmerman, un volontario 28enne che faceva ronde per la sicurezza di un quartiere di Sanford, in Florida, ha ucciso con un colpo di pistola Trayvon Martin, un ragazzino nero di 17 anni, disarmato. I fatti certi sono pochi: Zimmermann dice di aver agito per legittima difesa e la dinamica dell’evento non è stata ancora ricostruita con certezza. Per ora si sa che verso le sette di sera Martin era uscito da un negozio e stava camminando lungo la strada con il cappuccio della felpa calcato in testa, una bibita e un pacchetto di caramelle in mano. Zimmerman, insospettito dal ragazzo, lo aveva segnalato alla polizia chiamando il 911 (il numero per le emergenze negli Stati Uniti), aveva iniziato a seguirlo in macchina e invece di aspettare l’arrivo dei poliziotti, sarebbe sceso dalla macchina e gli avrebbe sparato. La vicenda ha suscitato indignazione nell’opinione pubblica anche perché Zimmerman non è stato arrestato: migliaia di persone hanno manifestato per chiedere che venisse incriminato e che fosse fatta chiarezza, mentre è cresciuta la tensione nella comunità afroamericana.

Il film richiama la vicenda di Martin non solo nel tema e nel titolo (che significa più o meno “Rondisti di quartiere”) ma anche nel teaser trailer, in cui i quattro attori girano in macchina con fare da duri al ritmo di musica hip hop mentre vengono osservati con sorpresa dagli abitanti del quartiere. A un certo punto Hill fa persino il gesto di sparare con una pistola immaginaria. Il New York Times riporta che secondo una fonte interna alla Fox – che ha chiesto di restare anonima – quelle scene non si trovano anche nel film e sono state girate a parte per ridicolizzare l’immagine dei quattro attori protagonisti.

Dopo la decisione di ritirare il trailer, la Fox ha rilasciato una dichiarazione per esprimere vicinanza alle persone colpite dal caso Martin e ribadire l’estraneità delle tematiche del film dalla vicenda: «Il nostro film è una commedia sull’invasione degli alieni e non ha assolutamente alcun rapporto con i tragici eventi accaduti in Florida». La casa cinematografica sta cercando di allontanare il più possibile l’immagine della commedia da un film sui giustizieri e di insistere invece sull’invasione extraterrestre: per esempio, dove possibile è stata ritirata l’immagine di un cartello crivellato di colpi di pistola con la scritta Neighborhood Watch in cui la figura del giustiziere mascherato “Boris il ladro” – un simbolo dell’Associazione nazionale degli sceriffi – viene trasformato in un alieno. Intanto sulla pagina Facebook è stata pubblicata una foto dei protagonisti in una posa che ricorda quella degli innocui e rassicuranti Ghostbusters.

Non è ancora chiaro se Fox cambierà titolo al film, ne ritarderà l’uscita o andrà avanti secondo i piani. Le reazioni delle case cinematografiche nei casi in cui un film in uscita si scontri con l’attualità sono disparate. Nel 2006 il film Apocalypto era uscito da quattro mesi quando il suo regista Mel Gibson venne arrestato per guida in stato di ebbrezza e per insulti antisemiti. La Disney invitò a distinguere tra Gibson e la sua arte e decise persino di rinominare il film in Mel Gibson’s Apocalypto. Nel 2001 invece la Warner Bros decise di ritardare l’uscita di Danni Collaterali, in cui Arnold Schwarzenegger interpreta un vigile del fuoco la cui famiglia viene uccisa da una bomba. L’uscita era fissata per ottobre 2001 ma venne rimandata a febbraio a causa degli attentati dell’11 settembre: il film ha avuto scarso successo e ha incassato solo 40 milioni di dollari negli Stati Uniti. Nell’ottobre 2002 anche la Fox rinviò a marzo 2003 l’uscita del film In linea con l’assassino – che ha per protagonista un cecchino squilibrato – dopo che in quel periodo dieci persone vennero uccise a Washington da due cecchini. Nel 2011 la Fox decise di far uscire La mia vita è uno zoo due mesi dopo che decine di leoni, tigri e altri animali erano stati uccisi dopo essere fuggiti da uno zoo privato molto a simile a quello raccontato nel film. Nessuno di questi film ha avuto grande successo e non è ancora chiaro se la tempistica possa aver giocato un qualche ruolo.

Quelli che fanno i supereroi, Il New York Times racconta le “ronde mascherate” che vanno prendendo piede in molte città americane, tra entusiasti, critici e scettici