La Stampa chiede scusa per il titolo sui rom

Un articolo del giornale fa autocritica sul "titolo sbagliato"

In un breve articolo a firma di Guido Tiberga, caporedattore del giornale, il quotidano di Torino la Stampa ha chiesto scusa per il titolo precipitoso dedicato sabato alla falsa accusa di stupro che ha portato all’attacco contro il campo rom di Torino.

Il razzismo di cui più dobbiamo vergognarci è quello inconsapevole, irrazionale, che scatta in automatico anche quando la ragione, la cultura, le convinzioni più profonde dovrebbero aiutarci a tenerlo lontano.
Ieri, nel titolo dell’articolo che raccontava lo «stupro» delle Vallette abbiamo scritto: «Mette in fuga i due rom che violentano sua sorella». Un titolo che non lasciava spazio ad altre possibilità, né sui fatti né soprattutto sulla provenienza etnica degli «stupratori». Probabilmente non avremmo mai scritto: mette in fuga due «torinesi», due «astigiani», due «romani», due «finlandesi». Ma sui «rom» siamo scivolati in un titolo razzista. Senza volerlo, certo, ma pur sempre razzista. Un titolo di cui oggi, a verità emersa, vogliamo chiedere scusa. Ai nostri lettori e soprattutto a noi stessi.

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