24 agosto 2003. (Scott Barbour/Getty Images)
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  • venerdì 26 Agosto 2011

Che cos’è il carnevale di Notting Hill

Comincia domenica a Londra, è il primo grande evento pubblico dopo i saccheggi e ha una storia di scontri e violenze

24 agosto 2003. (Scott Barbour/Getty Images)

Domenica 28 e lunedì 29 agosto milioni di persone si accalcheranno nel quartiere londinese di Notting Hill per partecipare alla 46esima edizione del carnevale. Si tratta del primo grande evento pubblico dopo i disordini avvenuti a Londra tre settimane fa e per molti è fondamentale che questa volta fili tutto liscio. Per prima cosa, spiega il Guardian, per la reputazione della polizia di Londra, che è stata ampiamente criticata per non aver saputo gestire la situazione un mese fa; poi per la credibilità della città, che tra solo un anno ospiterà le Olimpiadi; e infine per l’immagine del Regno Unito nel mondo, che ultimamente è stata rappresentata da foto di vetrine distrutte, auto incendiate e ragazzini malmenati e derubati. Durante l’evento verranno schierati 16.000 poliziotti e le forze di sicurezza hanno già pattugliato la zona per identificare persone potenzialmente pericolose. Inoltre, quest’anno tutti i festeggiamenti termineranno alle sette di pomeriggio.

Queste misure di sicurezza si devono anche al fatto che il carnevale di Notting Hill ha una storia piuttosto tormentata, che fino a pochi anni fa è ha riguardato anche scontri a sfondo razziale tra manifestanti e agenti della polizia. Nel secondo dopoguerra Notting Hill era tra i quartieri più poveri e disagiati della città, abitato prevalentemente da neri e immigrati di origine caraibica. Il 20 agosto del 1958 un gruppo di 300-400 persone – bianchi, di destra e dichiaratamente razzisti – attaccò le case degli abitanti caraibici del quartiere. Le aggressioni agli abitanti neri di Notting Hill continuarono ininterrottamente fino a quando si spensero autonomamente il 5 settembre. In quelle due settimane la polizia arrestò 108 persone, sia bianchi che neri, con l’accusa di aggressione, rissa e possesso di armi. La prima versione del carnevale fu organizzata l’anno dopo, nel tentativo di reagire agli scontri. La principale artefice dell’evento fu Claudia Jones – una giornalista e attivista politica nera e di sinistra, immigrata a Londra dagli Stati Uniti – che viene tuttora ricordata come “la madre del Carnevale”. Si festeggiò al chiuso ma l’evento ebbe comunque un enorme successo.

Il carnevale di Notting Hill come lo conosciamo ora – molto simile a quello di Rio de Janeiro – è stato organizzato per la prima volta nel 1964: nei vicoli del quartiere sfilavano ballerini e suonatori di tamburi d’acciaio, spesso vestiti con abiti dai colori sgargianti. Nel corso degli anni il carnevale si è imposto come un momento di contestazione e di affermazione della comunità nera e caraibica a Londra, e gli scontri sono stati una minaccia costante. Quelli più volenti scoppiarono nel 1976, dopo che la polizia aveva arrestato un borseggiatore nero. Un gruppo di giovani neri intervenne per difendere il ladro e la situazione degenerò in uno scontro durante il quale più di 100 poliziotti e 60 civili vennero feriti. Secondo altri testimoni il tumulto sarebbe stato istigato da gruppi di estrema destra infiltrati nei festeggiamenti del carnevale. Negli ultimi anni la situazione è notevolmente migliorata: ci sono state alcune irregolarità legate alla gestione dei fondi oltre che alcuni furti e atti di vandalismo, come accade in ogni grande evento pubblico, ma i festeggiamenti sono perlopiù pacifici e attirano milioni di spettatori.