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Un attentato contro i militari italiani in Libano

Smentite le notizie sulla presenza di soldati morti: sei sarebbero feriti e due in gravi condizioni

Sei militari italiani della missione Unifil in Libano sono rimasti feriti in seguito a un attacco contro i mezzi dell’Onu. Lo reso noto il generale Massimo Fogari, portavoce dello Stato maggiore della Difesa, confermando che due si trovano in gravi condizioni. Secondo una televisione libanese vicina al movimento sciita Hezbollah, anche due civili libanesi sarebbero rimasti feriti nell’esplosione. L’attentato è stato provocato dalla scoppio di una bomba presso Sidone, a circa 40 km a sud di Beirut, che ha fatto saltare in aria il veicolo sul quale viaggiavano i militari italiani. L’ordigno era stato nascosto dietro la barriera di cemento armato sul ciglio della superstrada Sidone-Beirut nella zona ri al-Rumeila. Il convoglio era composto da quattro veicoli e la deflagrazione ha colpito l’ultimo e parzialmente in penultimo.

(continua a leggere sul sito del Corriere della Sera)