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  • domenica 27 marzo 2011

Stasera ricomincia Report

E la prima inchiesta parlerà della FIAT di Sergio Marchionne

Dopo una sosta di qualche mese, stasera su Raitre torna Report. L’inchiesta principale parlerà della FIAT e soprattutto della FIAT di Sergio Marchionne, di com’è cambiata e di come cambierà ancora, dai contratti in deroga al contratto nazionale alle discussioni sui rapporti tra Detroit e Torino. Seguirà poi un servizio di Emilio Casalini da Fukushima, a due settimane dal disastro naturale in Giappone, mentre per la serie “Com’è andata a finire” ci aspetta un aggiornamento di Paolo Mondani su Finmeccanica. Di seguito, la sinossi dell’inchiesta sulla FIAT. Report inizia stasera alle 21,30.

La Fiat è la più grande impresa italiana. Negli ultimi anni è passata dall’anticamera del fallimento alla scalata di Chrysler. Con l’alleanza e i dollari di Obama e i nuovi contratti applicati nelle fabbriche italiane, l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha gettato i presupposti per uno scenario nuovo, dagli esiti imprevedibili.
Il tema del lavoro e della tutela dei lavoratori, con i referendum di Torino e Pomigliano, sono tornati al centro dell’attenzione del paese.

Dopo che Fiat aveva chiesto nuovi contratti per aumentare produttività e quindi occupazione, Marchionne ha dichiarato: se il cuore della Fiat resta in Italia, la testa potrebbe andare altrove.

A partire dall’accordo con Chrysler, Report cerca di raccontare qual è il piano strategico di Fabbrica Italia e come è possibile realizzarlo, in particolare alla luce dell’alleanza internazionale e dello scorporo in due gruppi della vecchia Fiat. Cambiano le condizioni dei lavoratori, cambia il peso della famiglia Agnelli dentro l’azienda, e analizzando i passaggi che stanno trasformando il gruppo, si può intuire se le carte verranno date a Torino o a Detroit.

La ricostruzione degli anni Marchionne in Fiat, a partire dal “prestito convertendo”, con tanti protagonisti, Da Matteo Arpe ad Alessandro Profumo, Cesare Romiti, sindacalisti, lavoratori, analisti. E poi lungo e inedito contraddittorio con Sergio Marchionne realizzato da Giovanna Boursier al salone dell’auto a Ginevra, dove si chiarisce anche la questione della residenza fiscale e quanto il manager della Fiat effettivamente contribuisce al fisco italiano.

foto: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images

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