La prima volta in cui le donne votarono in Italia non è quella che pensate
Non fu per il referendum del 2 giugno 1946 ma per le elezioni amministrative di marzo, in cui vennero elette anche le prime sindache

Non fu per il referendum del 2 giugno 1946 ma per le elezioni amministrative di marzo, in cui vennero elette anche le prime sindache

Fu per le elezioni amministrative del 10 marzo 1946 e non per il referendum del 2 giugno, come pensano in molti

Le storie e le parole delle donne che 70 anni fa votarono per la prima volta

Dire alle mie figlie che quando la loro nonna è nata le donne non potevano votare mi fa sempre una certa impressione [Continua]

Le elezioni municipali di ieri erano le prime per le quali le donne hanno potuto votare e candidarsi, seppur con molte limitazioni: almeno diciassette donne sono state elette

Dal secondo dopoguerra, quando in Iran c'era la monarchia dello scià di Persia, e fino alla rivoluzione del 1979, che cambiò tutto

79 anni fa italiani e italiane scelsero democraticamente di abolire la monarchia e diventare una repubblica, in un clima teso e con qualche incidente

Fu stabilito con un decreto il primo febbraio 1945 dopo decenni di iniziative e richieste per il suffragio universale nel nostro paese

Tra i progressisti statunitensi si parla da mesi di come raggiungere i giovani uomini, che lo scorso novembre hanno votato in larga parte per Donald Trump


È sempre minore, le persone si informano altrove e considerano i media tradizionali parziali o inutili: è un problema per far funzionare la democrazia

Birgitta Ed è una pastora della Chiesa luterana e indossa sempre il collarino ecclesiastico, anche nelle occasioni in cui di fatto rappresenta lo Stato

L'ex procuratrice della Florida prenderà il posto di Matt Gaetz, coinvolto in vari scandali, che giovedì aveva rinunciato all'incarico

Le cartoline che li ritraevano in pose buffe o improbabili erano diffuse già all'inizio del Novecento, anche per trasmettere messaggi politici

Potrebbero essere determinanti per decidere chi vincerà le elezioni del 5 novembre, soprattutto quelli dei cosiddetti "stati in bilico"

È una interpretazione discussa dei cambiamenti dell'elettorato statunitense che ha qualche riscontro anche in altri paesi, ma molti studiosi sono scettici

Per iconoclastia, per motivi politici, per sbaglio, per creare altra arte, e a volte per nessun motivo

«Si è più vicini alle nuvole che alla società, da una certa età in poi. Spero che qualcuno mi avverta, quando sarà il mio momento, che è meglio guardare le nuvole»

