Zelensky ha scelto il capo dell’intelligence militare come nuovo capo di gabinetto
Kyrylo Budanov prenderà il posto dell'influente Andriy Yermak, che si era dimesso per un grosso scandalo di corruzione

Kyrylo Budanov prenderà il posto dell'influente Andriy Yermak, che si era dimesso per un grosso scandalo di corruzione

Entrambi provano in molti modi a compiacere il presidente statunitense, che continua a cambiare idea

Hanno parlato di un piano per la fine della guerra e detto di essere d'accordo su molte cose, ma non su tutte

Di cui ha parlato con Trump a Mar-a-Lago: sono la sovranità del Donbas, le garanzie di sicurezza e la gestione della centrale di Zaporizhzhia

Il presidente ucraino ha detto che i missili e i droni lanciati dai russi in Ucraina a poche ore dai colloqui per la fine della guerra «parlano per loro»


Ha detto di essere disposto a ritirare le truppe da parte del Donbas purché lo facciano anche i russi, cosa assai improbabile

Ha detto di essere disposto a rinunciarci, pur di avere garanzie di sicurezza dai paesi occidentali

Incalzato da Trump, chiede che gli alleati dell'Ucraina garantiscano la sicurezza del voto

Secondo un'inchiesta del New York Times avrebbe avuto un ruolo importante nel grosso scandalo delle ultime settimane

Andriy Yermak, capo di gabinetto di Zelensky, ha lasciato il suo incarico perché coinvolto nell’enorme inchiesta sulla corruzione nel paese

Il nuovo piano di Russia e Stati Uniti ha colto di sorpresa i leader, che stanno avendo spazio limitato nei negoziati

Mentre riceve pressioni dagli Stati Uniti perché accetti un piano inaccettabile, nel suo paese deve fare i conti con due grossi guai che lo hanno indebolito

Per evitare che gli alleati occidentali e l'opinione pubblica perdano fiducia nel governo e nel presidente Zelensky


Durante l'incontro con il presidente ucraino Zelensky ha detto che i missili servono agli Stati Uniti e che darli all'Ucraina potrebbe provocare un'escalation

Zelensky sostiene che Hennadiy Trukhanov abbia la cittadinanza russa e l'ha rimosso dall'incarico, ma ci sono vari dubbi e cose che non tornano



Con bigliettini come Trump qualche giorno fa, sussurri, visite e telefonate: François Hollande sentì proprio le esplosioni
