iPad in Italia il 28 maggio
Si potrà preordinare dal 10: prezzi tra i 499 e i 799 euro

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Marco Balich ne ha organizzate molte, e mentre lavora a quella di Milano Cortina dice che sono sempre «un carnevale di Rio con una liturgia da funerale del papa»

Ha battuto in due giorni Perugia e Trento, dimostrando i grandi progressi fatti negli ultimi anni dal club

Lui e Alessandro Barbero hanno pubblicato nello stesso giorno due saggi dedicati al patrono d'Italia: sono tra i più venduti

Si rifà a quelle degli anni Settanta, costa poco e nel primo numero ci sono Gipi, Zerocalcare, Dr. Pira e Zuzu

È più di uno slogan di protesta: ora se ne parla perché era scritto, in italiano, su una delle cartucce del presunto assassino di Charlie Kirk

La casa editrice Libreria Pienogiorno, nata nel 2020, sta andando bene anche grazie a titoli e copertine molto simili a quelli di grandi successi editoriali


«È il 1932. Mussolini sta facendo un giro per l’Italia per celebrare i dieci anni della marcia su Roma. Il “Radiocorriere” racconta che al Palazzo dell’Elettricità di Torino gli fu mostrato un piccolo esperimento di trasmissione a distanza. Il delegato Eiar scrive su una lavagna alcune “parole che vengono graficamente trasmesse nell’attimo stesso che la mano commossa le traccia“. Quali sono queste parole? Be’, ovvio: “Evviva il Duce!". Mussolini ascolta compiaciuto, approvando “l’arditismo della similitudine, insieme scientifica e poetica, dell’Italia raffigurata come una cellula irradiante energia”»

L'“eterno ragazzo” oggi fa ottant'anni: e sono più di sessanta che canta, recita, presenta e tutto il resto

Gli organizzatori rivendicano il successo di pubblico, ma nei primi giorni c'è stato un grande affollamento gestito male, a fronte di prezzi più alti della media

Con una storia ondivaga

«In un articolo pubblicato sull’“Unità” il 29 maggio 1989, Ginzburg cita Wittgenstein e fa una serie di esempi: da una parte ci sono “non vedente”, “non udente”, “anziano”, “colf”, “operatore ecologico”, “persona di colore”; dall’altra: “cieco”, “sordo”, “vecchio”, “donna di servizio”, “spazzino”, “negro”. Le prime sono parole-cadaveri, le seconde parole della realtà. Quell’articolo è stato usato più volte proprio dai critici del politicamente corretto. Ma la citazione è immaginaria»


Il sistema che classifica i film in base a quanto sono adatti ai minori è una forma di autoregolamentazione delle distribuzioni, che hanno interesse funzioni bene

«Che cosa gliene importava che un moccioso dell’Unità come me gli dicesse “quanto sei bravo“ al punto da regalargli un Van Cleef & Arpels in oro e acciaio che valeva un sacco di soldi? Aveva lavorato con Visconti, amato le donne più belle, aveva uno spazio fisso nei sabato sera della Rai (venti milioni di italiani…), aveva guadagnato fiumi di denaro, godeva dell’amore popolare e piaceva anche a molti critici televisivi, che lo consideravano un raffinato affabulatore. Che gliene frega, a un’icona pop, di essere anche promosso dall’ultimo vice-critico o vice-intellettuale?»


