una grande famiglia

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L’uomo dei giochi in scatola

«Oggi sembra strano pensarlo ma furono molto importanti per l'immaginario culturale delle generazioni di ragazzi e ragazze che ci giocarono: il Monòpoli contribuì a formare la nostra idea della città, il Risiko! quella della guerra, la Barbie (e Ken) quella della donna e dell'uomo, come dimostra il successo mondiale del film di Greta Gerwig. Qualche anno fa ho scoperto che un unico filo univa tutto quanto, e portava direttamente al centro di Milano, in una casa, guarda caso, in via dei Giardini, dove abitava un certo Emilio Ceretti, l’uomo di cui nessuno oggi ricorda il nome che importò in Italia i giochi in scatola e la bambola più importanti del Novecento»

L’uomo dei giochi in scatola

Un viaggio in Ucraina

«Anche se mancava poco al tramonto siamo andati a Podoly, un villaggio quasi completamente deserto al di là del fiume Oskil. Quando siamo arrivati, Alina stava spargendo mangime alle galline. È anziana, ci racconta che viveva dall’altro lato della strada in un palazzo distrutto da due missili: "Io e mio marito Viktor ci siamo trasferiti qui, nella nostra casa estiva, dove abbiamo una stalla e un pollaio. Ma tutti gli altri inquilini se ne sono andati, come quasi tutti gli abitanti di Podoly"»

Un viaggio in Ucraina
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