Come si spiega il risultato di A24 agli Oscar
La casa di produzione del premiatissimo “Everything Everywhere All At Once” è l'unica che sa raccogliere un gran pubblico attorno a film di una certa originalità e ambizione

La casa di produzione del premiatissimo “Everything Everywhere All At Once” è l'unica che sa raccogliere un gran pubblico attorno a film di una certa originalità e ambizione

«Io mi faccio la doccia ogni giorno, non mi pulisco le mani sporche sulla maglietta, mi taglio le unghie, non prendo a manate il computer quando lo accendo, non sverso la marmellata direttamente dal vasetto e non prendo a schiaffi le cose che mangio. La realtà è piena di persone magre che vivono nello squallore in cui vive Charlie, e il peso non incide sulle scelte di come coltivare il proprio spazio domestico»


"Everything Everywhere All at Once" ha vinto come miglior film, Cate Blanchett e Brendan Fraser come migliori attori, tra gli altri

Famosissimo negli anni Novanta per film come “La Mummia”, era sparito a lungo anche per via di una molestia subita: ma a Venezia è stato tra i più applauditi

Le cose da sapere sulla 79ª edizione, che inizia mercoledì, a novant’anni dalla prima, senza restrizioni e con 68 film in programma

Ed è una cosa che interessa sempre meno: i film-alla-Wes-Anderson, come l'ultimo presentato a Cannes

Dopo decenni di stermini, nel 1982 fu approvata una moratoria grazie alla quale molte specie di cetacei non si sono estinte

L'inquinamento acustico delle attività umane danneggia molti animali marini: sarebbe facile da ridurre, ma è più probabile che aumenterà

«La prima scoperta che ho fatto sulle balene è che ne sappiamo ancora pochissimo. Nel 1850 il poco che se ne sapeva proveniva dal sezionamento dei loro cadaveri. Credo che la ragione principale per cui "Moby Dick" arriva fino ai giorni nostri è che si pone una domanda che ci assilla da sempre, e che torna in questi mesi ad assillarci più che mai: che forma ha – dove abita – il male? Achab sente tutta l’oscurità degli abissi addensarsi nel corpo di quella balena bianca. Quando un giorno mi ci trovai vicino, a una formazione di balene, mi resi conto che non era poi un’idea così assurda»

Nel 1970, quando i suoni naturali non erano ancora un genere, un biologo statunitense raccolse le registrazioni dei canti delle megattere e li fece conoscere al mondo

Per la sua comunità – 700 persone che vivono su un'isola dell'Alaska, e cacciano per sussistenza – è considerata una grande impresa, per alcuni ambientalisti è «omicidio»
