La Germania processerà un comico
Aveva letto in tv una poesia satirica contro il presidente turco Erdogan: oggi Angela Merkel ha autorizzato la formalizzazione delle accuse

Aveva letto in tv una poesia satirica contro il presidente turco Erdogan: oggi Angela Merkel ha autorizzato la formalizzazione delle accuse

Per via di una pesante poesia satirica contro Erdogan letta durante una trasmissione sulla televisione pubblica

In seguito a uno scandalo per corruzione che ha coinvolto i loro figli e sta provocando una crisi di governo, oltre che grandi proteste

Filippomaria Pontani racconta le velleità di Erdogan, gli scontri negli stadi di calcio, e come la "democratizzazione" implichi una perdita di laicità dello Stato

Aveva oltrepassato il confine aereo e l'equipaggio non ha risposto agli avvertimenti, dice il governo turco

Secondo Thomas Friedman del New York Times le manifestazioni di questi mesi hanno almeno tre cose in comune

Perché una manifestazione di poche decine di persone si è trasformata in pochissimi giorni in una grande protesta in tutto il paese

Dopo una telefonata tra Erdogan e Netanyahu a cui ha assistito anche Obama: al centro dell'accordo, le scuse israeliane per l'incidente della Mavi Marmara

Le cose peggiorano, dopo il voto dell'Assemblea Nazionale sul negazionismo del genocidio armeno: ora Erdogan accusa la Francia di aver compiuto un genocidio in Algeria

il 58 per cento dei cittadini turchi ha approvato le modifiche alla Costituzione

La nuova Costituzione riformerebbe il ramo giuridico e porterebbe il Paese più vicino agli standard dell'Unione Europea

Il nuovo presidente Dervish Eroglu vuole sospendere le trattative per la riunificazione dell'isola

In vista di una sentenza che potrebbe rimuovere il leader del principale partito contrario a Erdogan


È più di uno slogan di protesta: ora se ne parla perché era scritto, in italiano, su una delle cartucce del presunto assassino di Charlie Kirk

È andata in Tunisia e in Turchia dicendo ben poco alla stampa e con una gran fretta: c'entrano il caos in Libia e l'affanno del governo sui migranti

È soprattutto una questione di elezioni: dei presidenti dei club ma anche del presidente turco Erdoğan, che ha bisogno del calcio per fini politici


Si trova poco lontano da Istanbul, in Turchia, e al suo interno sono detenuti migliaia di dissidenti e oppositori del presidente Erdogan
