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  • martedì 17 settembre 2013

L’esercito turco ha abbattuto un elicottero siriano

Aveva oltrepassato il confine aereo e l'equipaggio non ha risposto agli avvertimenti, dice il governo turco

Lunedì 16 settembre un elicottero dell’esercito siriano è stato abbattuto da un caccia turco F-16: la notizia è stata diffusa dal governo della Turchia, secondi cui l’elicottero siriano – fabbricato in Russia – aveva oltrepassato di circa un miglio il confine aereo della Turchia vicino alla città di Yayladagi, circa 200 chilometri a ovest di Aleppo. Un portavoce dell’esercito turco ha detto che i movimenti dell’elicottero erano sotto controllo dalle 13.41 (ora locale, in Italia erano le 14.41), cioè da quando si era spinto fino a circa 25 miglia nautiche dal confine turco (più o meno 46 chilometri). L’esercito turco ha detto anche di aver sconsigliato più volte di oltrepassare il confine all’equipaggio dell’elicottero, che però non ha mai risposto. Il caccia turco quindi ha fatto fuoco e ha abbattuto l’elicottero, che è poi precipitato in territorio siriano. Al momento non è chiaro cosa sia accaduto ai membri dell’equipaggio.

Il ministro degli Esteri della Turchia ha detto che «nessuno, da ora in poi, oserà nel modo più assoluto violare il confine turco». L’esercito siriano ha risposto che l’attacco è stato una decisione «avventata» da parte della Turchia e che questo evidenzia «le reali intenzioni del governo di Erdogan nei confronti della Siria: creare una situazione sempre più grave nei territori di confine fra i due paesi». Nei mesi scorsi il primo ministro turco Erdogan è stato uno dei più decisi sostenitori di un intervento militare per rovesciare il regime di Bashar al-Assad: recentemente si è detto poco fiducioso riguardo il programma di progressivo disarmo delle armi chimiche e ha incoraggiato la ricerca di una soluzione più decisa nel caso Assad non rispetti gli impegni presi.

Nella giornata di ieri inoltre Ahfad al-Rasoul, un gruppo appartenente ai ribelli siriani, ha detto che l’esercito turco aveva abbattuto un caccia miltare MIG-21 appartenente all’esercito siriano: circolano anche dei video che mostrerebbero il pilota gettarsi fuori dall’aereo e aprire un paracadute e – in un momento successivo – il suo corpo insanguinato a terra: secondo il New York Times però non è ancora chiaro se si tratti dello stesso episodio al quale hanno fatto riferimento le dichiarazioni dei due governi.

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