Una canzone di Enzo Jannacci
E due speranze nel cuore

E due speranze nel cuore

L’assenza nelle discussioni online di un principio consolidato negli studi filosofici è considerata una delle ragioni dell’impoverimento del dibattito

Fu pubblicato per la prima volta il 25 giugno del 1947, diventando una delle più importanti e conosciute testimonianze dell'Olocausto

Google celebra con un doodle una delle più influenti e innovative scrittrici del Novecento, famosa per i romanzi moderni e per il suo attivismo

Il direttore di una delle più grandi agenzie di stampa al mondo ha scritto ai suoi giornalisti, stilando una lista per punti

Sempre più studi dicono di sì, al di là delle connotazioni religiose, per ridurre lo stress e controllare le emozioni: ma altri ricercatori invitano a essere cauti

Riflessioni banali e inesorabili sull'amore generano comunque buone canzoni

Una delle 30 parole da salvare (datemi una mano a scegliere le più preziose): è sinonimo di rozzo, grossolano, ignorante, triviale, volgare [Continua]

Da un po' ci sono sempre più ragazze che si fingono personaggi inerti dei videogiochi in lunghe dirette, facendoci anche dei soldi

Giancarlo Baghetti è stato un pilota di Formula Uno negli anni Sessanta e poi un giornalista sportivo. Non sapevo nulla della sua esistenza [Continua]

È un derivato di coacervare (“ammucchiare”, “accumulare”, “ammassare”) [Continua]

E parlare tutta la notte

Quelli dell'isolamento, delle attenzioni morbose dei media e soprattutto dei suoi dischi più sperimentali, fino alla morte avvenuta 25 anni fa

Il problema non è la polemica con Enrico Letta: è che è un libro con poche idee (e che quelle poche sono di destra) [Continua]


La critica del New York Times racconta Josephus Thimister, che si è ucciso pochi giorni fa: «una vittima del momento di passaggio» attraversato dalla moda

Negli Stati Uniti milioni di persone sono dimagrite grazie a nuovi efficacissimi farmaci, con grossi cambiamenti che stiamo ancora scoprendo

«E allora ci siamo messi, io e Alessandro, ad aspettare. I primi giorni erano giorni di panico, ma una volta passato il dolore, ho pensato che non valeva la pena infestare la mente e tanto valeva andare al lavoro, portare Bianca a scuola, vedere gli amici, bere un bicchiere, guardare i film, leggere i libri, passeggiare lungo il fiume. Poi è arrivato il giorno finalmente»

«È impossibile occupare militarmente il nostro spazio interiore, almeno fino a che Elon Musk avrà inventato un chip microbico che ci mangia il cervello e lo rimpiazza con qualcosa»
